03
mag 11

Le trasmissioni riprenderanno a ….

Buongiorno…

come forse avrete capito dalla cadenza con cui scrivo, il blog è momentaneamente fermo.

La voglia di cucinare e scrivere ci sarebbe ma al momento sono impegnato in un altro importante progetto: Il Mongol Rally 2011

A luglio partirò insieme ad altri due compagni di viaggio verso la Mongolia dove porteremo e doneremo un’ambulanza alle autorità sanitarie della capitale mongola UlaanBaatar.

Seguite le nostre avventure sul altro sito web : www.mongolrally2011.it

I post ripartiranno regolari da ottobre… lo spero ;)

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01
mar 11

Corso di Birra – All Grain 5 Marzo a Firenze PRO Mongolia

Ecco un altro corso per imparare a fare la birra in casa con il metodo usato dai birrifici.

Questi corsi vengono effettuati circa due volte al mese per autofinanziare il nostro progetto.

Programma del corso ‘All Grain’

Vedrete tutte le fasi della produzione di una birra artigianale.
Dalla macinatura del malto, all’ottenimento del mosto,
fino alla fase di luppolatura, raffreddamento del mosto ed inoculo dei lieviti.
Il corso dura 8-9 ore e si svolge nell’arco dell’intera giornata del sabato o della domenica

Il costo del corso è di 50€ (incluso piccolo pranzo) e l’orario è dalle 9.30 alle 18
Massimo numero dei partecipanti : 6 persone
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)

Date: Le date possono subire delle variazioni quindi vedete anche il calendario riportato più in basso.

  • 05 – Marzo 2011 – Sabato ore 9.30
  • 26 – Marzo 2011 – Sabato ore 9.30

Tutti i corsi di birrificazione possono essere svolti anche in altre date a voi più comode ma con un minimo di tre partecipanti

a

IMPORTANTE:

L’intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di beneficenza pro Mongolia per l’acquisto di una autoambulanza da portare nella capitale UlaanBaatar.

Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.

Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a ilminia@yahoo.it

Grazie!

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23
dic 10

Buon Natale anche in…. Mongolia

Quest’anno fai una buona azione con una piccola donazione.Anche pochi euro sono ben accetti e serviranno al nostro progetto per portare aiuti al popolo Mongolo.

Cliccando sull’immagine del regalo, oppure qui, andrai sulla nostra pagina sul sito di Just Giving.com

Da li, con la tua carta di credito o con Pay Pal, potrai fare la tua donazione*.

Grazie di cuore a tutti e Buon Natale!!!!

www.mongolrally2011.it

(*) Ti ricordiamo solo che la somma che inserirete è in sterline inglesi quindi per donare ad esempio 10 euro dovrete inserite 8 sterline.

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15
nov 10

Cinghiale e polenta alla Bastarda!

Ecco un’altra ricetta molto in tema sia col clima pre-invernale attuale con giornatine alquanto fresche, almeno per me che la mattina vado al lavoro in moto, sia col periodo delle castagne. La preparazione non è velocissima ma quando l’assaggerete vi rinfrancherete di tutte le fatiche fatte.
Inoltre, continuando il ciclo delle birre artigianali abbinate ai piatti, per questa ricetta autunnale, ho utilizzato una birra toscana alle castagne che viene prodotta ad Arcidosso (GR) alle pendici del Monte Amiata. Il produttore infatti è il Birrificio Amiata. Oltre all’abbinamento ho usato la birra anche nella preparazione del piatto.  Quando vorrete cimentarvi nella realizzazione dovete fare prima un po’ di conti in quanto la carne di cinghiale  ha bisogno di un attento lavaggio e successiva marinatura. Calcolate tre giorni per l’uno e uno per l’altra.

Ingredienti

  • 1 kg di cinghiale
  • 6 o 7 bacche di ginepro
  • pepe nero in grani
  • 250 gr di lardo
  • 4 carote
  • 1 cipolla rossa
  • un mazzetto di erbe aromatiche
  • una bottiglia di birra di castagne Bastarda Rossa
  • 1 aglio
  • 1 buccia d’arancia
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • mezzo bicchiere di aceto balsamico

Come detto prima la carne di cinghiale, se non già trattata, va lavata a lungo per togliere il classico sapore di selvatico. C’è a chi piace ma quando è troppo risulta quasi immangiabile.  Io di solito tengo la carne in acqua e pochissimo aceto per tre giorni, cambiandola una volta la mattina ed una volta il pomeriggio. Passati i tre giorni, la lavo nuovamente ed inizio la marinatura della carne con un po’ di erbe aromatiche, l’aceto balsamico, la buccia d’arancia, il sale grosso, il pepe intero e 1/2 litro di birra rossa di castagne. Invece di mettere il tutto in una zuppiera e sprecare troppa birra, procuratevi un sacchetto grande di quelli che si usano per il freezer e mettete tutto li dentro, chiudendo per bene. Quando anche le 24 ore di marinatura sono passate togliete la carne dal frigo ed iniziate la cottura.

In un bel tegame di coccio e con poco olio soffriggete il lardo aggiungendo successivamente la cipolla tagliata a fettine, la carota spezzettata, l’aglio e il mazzetto delle erbe aromatiche. Dopo una decina di minuti aggiungete anche la carne, ben scolata.

Lasciate rosolare a fuoco vivo per 5-6 minuti e poi aggiungete acqua calda (o brodo, se lo avete)  fino a coprire bene tutta la carne. Fate cuocere per circa tre ore e via via che il livello del liquido scende aggiungete la birra che vi era rimasta dalla marinatura. La carne, a fine cottura, dovrà risultare ben morbida e, per esserne sicuri,  saggiatela aiutandovi con una forchetta.

Servitela con un contorno di polenta gialla integrale oppure con delle patate arrosto ed una nuova bottiglia di Bastarda Rossa!!!

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28
ott 10

I corsi per farsi la birra in casa – Kit e All Grain

Dopo i primi corsi ‘all grain’ fatti per i più esperti, diamo inizio ad una serie di corsi per birrai in erba dove per fare una buona birra in casa si usano i kit di malto già preparati.

Quindi dall’ 8 di novembre 2010 fino al 20 dicembre 2010, ogni lunedì sera, verrà proposto un mini corso di due ore, dalle 21 in poi. Vedremo in queste due ore le attrezzature basilari che bisogna possedere, come procedere nella realizzazione della birra, come seguirne la fermentazione, come imbottigliarla e, cosa importante, come migliorare il prodotto finale attraverso l’uso di lieviti alternativi ed estratti di malto secchi.
Se volete partecipare ed imparare a fare la birra in casa vostra scrivete a ilminia@yahoo.it

Per l’altro corso di birrificazione col metodo All Grain (quello usato dai microbirrifici) invece la cotta ci sarà il 18 dicembre 2010.

Per info e prenotazioni scrivete sempre all’indirizzo mail di cui sopra.


- Programma del corso da KIT

Introduzione discorsiva alla produzione casalinga di birre,

presentazione di ingredienti e materiali e poi esecuzione pratica per realizzare una birra.
Il costo del corso è di 25€ e l’orario è dalle 21 alle 23 circa
Massimo numero dei partecipanti: 10 persone
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)

- Programma del corso All Grain

Vedrete tutte le fasi della produzione di una birra artigianale.

Dalla macinatura del malto, all’ottenimento del mosto,
fino alla fase di luppolatura, raffreddamento del mosto ed inoculo dei lieviti.
Il corso dura 8-9 ore e si svolge nell’arco dell’intera giornata.

Il costo del corso è di 50€ e l’orario è dalle 9.30 alle 18
Massimo numero dei partecipanti : 6-7 persone
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)

IMPORTANTE:

L’intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di beneficenza pro Mongolia per l’acquisto di una auto ambulanza da portare nella capitale Ulaan Baatar.

Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.

Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a ilminia@yahoo.it

Grazie

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21
ott 10

Marroni in zuppa con farro e birra…

FREDDO FREDDO FREDDO!!!!!

Con i termosifoni ancora spenti in casa, la sera, si sta belli freschi.
Sinceramente a me non mi dispiace e preferisco mettermi un bel pile indosso.
Poi semmai ci pensa il gatto, che si accovaccia tutte le sere sulle mie gambe, a scaldarmi.
Comunque per scaldarsi un po’ anche la pancia non c’è niente di meglio, in questo periodo di marroni e castagne, di una sana, buona e corroborante zuppa di farro e marroni. Inoltre, essendo un’amante delle buone birre, non potevo far altro che abbinarla ad una delle birre ai marroni che preferisco, la Lom del Birrificio Cajun di Marradi.
La foto in questione, e conseguentemente anche la ricetta, la feci un paio di anni fa per il calendario di un’associazione di firenze; la Pinta Medicea. Ma passiamo alla ricetta che solo al pensiero già mi è venuta fame.

Ingredienti:

  • 300 gr. di marroni (meglio se di Marradi)
  • 300 gr. di farro perlato
  • 1 sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • un paio di spicchi d’aglio
  • qualche foglia d’alloro
  • qualche rametto di ramerino (rosmarino per il resto d’Italia)
  • Brodo vegetale q.b.
  • Olio d’oliva, sale e pepe q.b.

Lessate i marroni al dente in abbondante acqua, poi scolateli e sbucciateli ben bene. A parte, fate tostare il farro in un soffritto di verdure, alle quali avrete aggiunto in precedenza un po’ di olio d’oliva. Poi aggiungete un po’ di acqua di cottura dei marroni (filtrata) e cuocete il farro per due ore scarse. Via via che ritira bagnare con il brodo vegetale.

Quando il farro è cotto, aggiungete i marroni tritati a coltello* , l’alloro e il ramerino. Continuare la cottura per altri 10 minuti.

Aggiustate poi la zuppa di farro e marroni di sale e pepe e lasciarla riposare per un po’. Servitela dentro a dei piatti o terrine di coccio e decoratela  con un filo d’olio extravergine d’oliva, con i marroni interi e un pezzetto di ramerino.
Volendo, per rinforzare un po’ il piatto, potete anche abbrustolire del pane ed usarlo come fondo della zuppa.
Fatemi sapere come vi è venuta e buon appetito.

* Conservatene alcuni interi come decorazione della zuppa

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08
ott 10

Nepal & India, seconda parte…


leggi anche i primi giorni …

Giorno 6

Sveglia di buon ora per recarci al tempio di Dakshinkali dove le persone vanno per fare offerte agli dei sacrificando alcuni animali come capretti e polli. In pratica, col proprio animale da sacrificare, ci si mette in fila e quando è il nostro turno porgiamo il povero animale ad un addetto che in cambio di qualche rupia ve lo sgozza in diretta, getta il sangue al centro del tempio e vi rende l’animale che poi sarà cucinato di li a poco per il pranzo. A concludere questo quadretto di festa o rito popolare non possono mancare le varie bancarelle che vendono dolciumi e roba fritta. Mi ricorda molto una sagra di paese. Da qui, dopo un’ora di cammino tra i campi, abbiamo visitato Pharping. Un semplice villaggio di contadini con case basse e molti campi. Sulla via di ritorno per Kathmandu ci siamo fermati anche a Chobar. Me lo ricordo bene perché sembra la famosa marca per cioccolate calde. Ore 13 circa, siamo nella Durbar Square di Kathmandu. visita veloce a Freak street e alla casa della Kumari. (link)  Ripartiamo alla volta di Swayambhunath dove troviamo lo stupa di Budda con le scimmie. E’ situato su un monte che domina tutta la valle di Kathmandu.  Foto di rito con panorama. All’interno alcuni monaci erano intenti a letture sacre accompagnati dal loro canto rituale. A fine giornata rientriamo in albergo. Un salto all’internet point (1 rupia al minuto) e poi tutti a cena all’Himalaya. Cena a base di involtini himalaiani, riso con verdure, i buonissimi momo anch’essi alle verdure, varie palline di non so che cosa e alcune zuppe. Le ragazze del gruppo sbavano per il cameriere, Raz, che ci serve. Spesa per 6 persone 1325 rupie. Ore 23 tutti a nanna.

Giorno 7

Oggi partenza da Kathmandu e andiamo a nord. Risaliamo la valle fino ad arrivare a Nagarkot. Dopo circa un’ora e mezza di strada  visitiamo la fonte sacra e dove troviamo anche un sadu dai lunghissimi capelli. Ovviamente sono arrotolati sulla sua testa ma per una mancia ce li mostra in tutta la sua lunghezza. Dal primo piano di una casetta arrivano fin quasi a terra. Alcuni si purificano con l’acqua che sgorga da alcune fontanelle in un muro di pietre. Dicono che l’acqua arriva direttamente dalla catena Himalayana. Si riparte. arriviamo ad un piccolo paese dove, sul fiume, si sta celebrando un funerale e conseguentemente il rito della cremazione. visitiamo il piccolo complesso di templi di Dhulinkhel. Ripartiamo ed andiamo verso Namobuddha dove è possibile visitare un altro complesso di templi. La visita merita veramente. Dopo ci avviamo a piedi, attraverso la rigogliosa e folta vegetazione ed il nostro trekking dura circa un’ora e mezza. Durante la camminata vediamo le tipiche case di montagna nepalese fatte con il tetto di paglia di riso e la facciata bicolore. Marrone sotto, fatto con lo sterco delle vacche (dice per scacciare i serpenti) e sopra un bel color ocra. Facciamo la conoscenza anche con alcuni bambini del posto intenti a giocare con una rudimentale altalena. roba da far sbiancare di paura le isteriche mamme occidentali. Diamo loro qualche caramella e ci facciamo qualche foto insieme. Finiamo la sgambata e stanchi ritorniamo al nostro bussino. Si riparte verso Nagarkot, all’albergo. Siamo a circa 2200 metri di altitudine e dalla visuale dell’albergo si dovrebbe intravedere la catena Himalayana. L’albergo è carino e ci sistemiamo per la notte. Stanchi ma felici alle 19 ceniamo. Affamati come lupi ci abbuffiamo di ogni bendidio. Domani all’alba, col tempo buono, vedremo le cime Himalayane. Lena inizia a non stare bene. Diarrea e vomito. Ma di brutto. Verso le 22 andiamo a letto. Continua a leggere…→

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10
set 10

Fichi e lardo …mon amour

“Settembre andiamo. E’ tempo di migrare…”

Mah….  Lasciamo stare D’Annunzio, che è meglio.
Allora potremmo dire…
“Settembre andiamo. E’ tempo di mangiare… i fichi con il lardo”
Ecco!! Così mi torna meglio

La poesia originale è troppo lunga mentre questa ricetta è semplicissima e velocissima. Ora poi che non fa più così caldo si può anche accendere un po’ il forno. Infatti bastano 18 minuti.

La lista degli ingredienti è lunghissima ma la riassumo qui:
fichi verdini e lardo (di colonnata? fate voi…)

Anche la preparazione è lunghissima. Tempo 4 minuti.
Lavate i fichi, togliete il picciolo, e con un coltello tagliate prima in un verso e poi nell’altro a formare una croce. Prendete una fettina di lardo e avvolgete il fico. Una fettina di lardo per ogni fico. Adagiateli in una terrina e mettete in forno per 15 minuti a 200°C. Dopo i 15 minuti, azionate il grill, spostateli nella parte superiore del forno e lasciateli 3 minuti circa, finchè non fanno una leggera crosticina. Il mio grill è tremendo e ci vuole al massimo 3 minuti, altrimenti si brucia tutto.

Toglieteli dal forno e lasciate raffreddare un po’. Si perche questi fichi con lardo sono come i famosi “pomodorini” di Fantozzi. Fuori freddi, dentro 18000°  fahrenheit.

Buon appetito!

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07
set 10

Impariamo a fare la birra in casa… Il corso All Grain


Sabato 2 ottobre prossimo sarà una giornata dedicata alla birra.
Farò, a casa mia, una ‘cotta‘ col metodo All Grain (quello usato dai microbirrifici).
Così, se siete curiosi di vedere come produrre della buona birra in casa vostra, potete partecipare.

Vedrete tutte le fasi della produzione, dalla macinatura del malto, all’ottenimento del mosto, fino alla fase di luppolatura, raffreddamento del mosto ed inoculo dei lieviti.

Chi vuole assistere mi faccia sapere.

Il costo del corso è di  50€ e l’orario è dalle 9.30 alle 18
Massimo numero dei partecipanti : 6-7 persone
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)

IMPORTANTE:
L’intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di beneficenza pro Mongolia per l’acquisto di una auto ambulanza da portare nella capitale UlaanBaatar.

Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.

Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a ilminia@yahoo.it

Partecipate numerosi e contribuite!!!

Trovate l’evento anche su 

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02
set 10

Inizia un’altra avventura: Mongol Rally 2011

Nel 2011….
…compirò quarant’anni.
E’ una meta importante nella vita. Tempo di fare qualche bilancio.
Chissà che anno sarà, chissà quello che mi riserverà il futuro. Questa volta però voglio giocare d’anticipo e festeggiare il mio quarantesimo in maniera un po’ diversa.
Per questo mi sono deciso e iscritto al prossimo Mongol Rally 2011.

Cos’è il Mongol Rally?

E’ una gara di auto e moto, non agonistica, a scopo benefico organizzata dall’associazione inglese “The Adventurist“. Le squadre che vi partecipano da tutto il mondo,  quest’anno sono state circa 500, si impegnano a raccogliere un minimo di 1000 sterline a testa e, con i propri automezzi, portarli dalla vecchia Europa nel cuore della Mongolia a Ulaan Baatar, la capitale. Ogni team avrà carta bianca per scegliere il tipo di mezzo da usare ed il percorso da fare e nessuna assistenza meccanica o sostegno di tipo elettronico durante tutto il viaggio. Uniche direttive è partire con un mezzo di cilindrata non superiore ai 1200 cc e che non sia più vecchio di 10 anni. Nessun gps, solo le cartacee e vecchie cartine dei viaggiatori di una volta.

L’associazione inglese che gestisce il tutto sostiene, con il ricavato della manifestazione, un’ importante associazione benefica che opera in Mongolia e più precisamente  la CNCF con il Blue Skies Ger Village.  Nel villaggio vengono ospitati bambini orfani e non, ai quali manca il supporto familiare. Si cerca di dare loro un futuro migliore attraverso un posto sicuro dove vivere, un’istruzione scolastica e un luogo accogliente per sopperire alla mancanza di una famiglia. Ove possibile viene sostenuto anche il ricongiungimento dei bambini alle loro famiglie assistendole nella maniera migliore possibile. Dottori del CNCF visitano i bambini diverse volte durante la settimana. I team, con l’approvazione dell’organizzazione, possono raccogliere fondi anche per altre associazioni umanitarie del proprio paese di appartenenza. Questo sarà il compito del mio team.

La partenza è fissata per il prossimo 23 luglio 2011 ma la parte più dura, penso,  non sarà il viaggio stesso ma organizzare il tutto prima del via. Raccogliere i fondi trovando sponsor commerciali e privati, trovare il mezzo per partire, allestirlo e tante tante altre cose.

Confido nell’aiuto di tutti voi che mi leggete e che spero mi seguirete su quest’altro sito web www.mongolrally2011.it

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