dicembre, 2009


31
dic 09

Buon anno…

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29
dic 09

il Peposo…

peposo
Galeotta è stata una cena di quelle ‘da urlo’, di cui vi racconterò a breve, e  per allungare il piatto forte, ho deciso di portare un piatto tradizionale fiorentino, o meglio imprunetino, che mi riesce abbastanza bene. Quindi per aumentare la dose già colesterolica della cena, ho fatto il peposo.
Il peposo non è altro che uno spezzatino dal sapore deciso e abbastanza piccante, dovuto alla presenza di molto vino rosso e pepe , sia in grani che macinato.
Durante la costruzione del Duomo di Firenze, nel 1300,  gli operai specializzati nella fabbricazione delle tegole per la copertura usavano mettere, la sera nei forni spenti, pentoloni di carne, vino e aglio che lasciavano cuocere,  nel tepore rimasto, per tutta la notte. Al mattino la carne era cotta, morbidissima e pronta a sfamare gli operai durante tutto il giorno. Il pepe veniva immesso, quasi sicuramente, per coprire il sapore della carne che non era proprio freschissima.
Il peposo è uno di quei piatti tipici che si trovano solo a Firenze, come il lampredotto. Si può assaggiare in quasi tutti i baracchini di lampredotto e trippa e talvolta anche in qualche ristorante.

Se volete cimentarvi nella preparazione prendete nota.

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25
dic 09

Un consiglio…

Ormai abbiamo tutto. Abbiamo troppo. Il superfluo ridonda.
Perchè allora non fare qualche donazione in più e qualche regalo in meno?
Magari si può risparmiare anche sul pranzo di natale e quello che avrete risparmiato, donatelo.
Ne gioverà anche la vostra linea.
Pensateci…

Amref

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okhome-xmas

Emergency
00gadgetemronline natale2009 tessera2010

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21
dic 09

Regalo…

Libro Jamie Oliver scuola di cucina

Primo regalo di questo natale duemilaennove.
Spero anche che sia il primo e l’ultimo perchè quest’anno non farò regali a nessuno, solo donazioni ad Amref ed Emergency

Tornando al regalo…
Il libro di Jamie Oliver – Ben 350 pagine piene di ricette.
Lo metterò insieme ai molti altri che ho nella libreria e di cui presto parlerò.
Manca il tempo di cucinare però…
Altro che informatica, dovevo fare la scuola alberghiera.
Con un po’ di gel ed una maglietta verde poi ero a posto!

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20
dic 09

Giornate fredde…

Stinco di maiale crudo e birraOggi a Firenze erano previsti -10 gradi circa e, più o meno, ci siamo arrivati.
Una pianta grassa che avevo in terrazza è collassata di brutto e quindi, ne deduco, faceva parecchio freddo. Che fare quindi in queste giornate alquanto fredde?  Non c’è niente di meglio che un caldo, buono, saporito, robusto e bello ‘stinco di maiale arrosto’ !
Le feste son fatte per rilassarsi e godersele fino in fondo. Quindi basta con le solite menate come la dieta, la linea e colesteroli vari, lasciatele agli altri. Avrete tutto l’anno nuovo per fare penitenza e mettervi in regola.

Allora per gustare un ottimo stinco al forno prendete nota:

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19
dic 09

Cambio look…

Cambio di look per il blog. Bianco, semplice e senza tanti fronzoli. Basta effetti speciali in tecnicolor. Caratteri grandi e testo ben leggibile.
Sarà che invecchio? Mah!
Magari qualche aggiustatina in futuro spero di dargliela…
Devo combattere con i CSS e la cosa non è tanto semplice per me. Me la cavo meglio in cucina.
Se avete qualche suggerimento, commentate pure.

ps. manca anche una bella foto per la testata.
Se ne trovate una bella segnalatemela

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15
dic 09

La tecnologia

iphone-wordpressOggi questo post non è a tema culinario ma tecnologico.
Sto sperimentando la scrittura dei post direttamente dal mio gioiellino di telefono. Una ganzata. Riesco a postare testo e foto direttamente dal cell.
Che bello!
Così potrò scrivere direttamente dall’osteria o ristorante di turno.
Non vedo l’ora.

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11
dic 09

il solito pollo?

durelli di polloOvviamente no.
I durelli di pollo o le ‘cipolline’, come diceva i mi babbo, sono una delle parti finali del sistema digestivo del pollo. Hanno una parte consistente di muscolo e quindi di carne dura e di lunga cottura. Appunto da qui il nome ‘durelli. Cipolline non so se le chiamava così solo il mi babbo o è un detto comune, fatto sta che vagamente, quando ancora sono interi, assomigliano a piccoli cipollotti. Essendo delle frattaglie, non sono viste di buon occhio dalla maggior parte delle persone. Rientrano nella dicitura del quinto quarto.
Oggi le ho assaggiate nella mia osteria preferita e quando ci sono, non me e faccio mai scappare. Le preferisco però con un po’ di sughetto anche se al brodo vanno benissimo.

Se volete cimentarvi in un piatto semplice  ma non veloce, provate così:

In una pentola (meglio di coccio) mettere a scaldare dell’olio di oliva e fateci soffiggere una piccola cipolla. A chi piace anche un piccolo peperoncino piccante. Io preferisco il pepe, in fondo. Quando la cipolla è un po’ andata unite i durelli già preparati e lavati, salateli, e fateli rosolare ben bene. Eventualmente sfumateli con mezzo bicchiere di vino rosso. Sfumato il vino continuate la cottura con del brodo oppure, se non l’avete, acqua calda con una punta di Ortolina . Abbassate il fuoco e coprite. Dopo una mezz’ora mettete altro brodo, se serve, e aggiungere pomodori pelati, preventivamente schiacciati. Richiudete e continuate la cottura finchè la carne non sarà abbastanza tenera. Alla fine aggiustate con sale e abbondante pepe.

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10
dic 09

Fagioli e cavolo nero in zuppa…

Fagioli e cavolo neroStasera, anche se non è giovedì, è iniziato ad arrivare un po’ di freddo e quindi mi sono ‘coccolato’ il palato con una calda e buona zuppa di fagioli cannellini e cavolo nero.
La parte più noiosa è cuocere i fagioli che puntualmente mi sono scordato di mettere a rinvenir in acqua la sera prima. Quindi mi sono armato di pentola a pressione e in quasi un’ora abbondante ho cotto i fagioli*. Dieci minuti prima che i fagioli fossero pronti ho aperto la pentola a pressione e ci ho mezzo le foglie lavate di cavolo nero. A fine cottura ho ridiviso diligentemente il cavolo dai fagioli e ho provveduto, col mixer, a passare i fagioli e qualche foglia di cavolo nero. Le proporzioni ve le gestite da voi in base al gusto e al colore che volete far prendere alla zuppa. Il più è fatto. Non resta che impiattare la zuppa, regolare di sale e, per me, di abbondante pepe e un paio di giri d’olio magari di olio ‘novo’. A corredo qualche fetta di pane arrostito e a chi piace, leggermete agliato. Buon Appetito!!!

* I fagioli li cuocio con abbondante acqua, sale grosso, olio, aglio e un mazzetto di salvia.

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10
dic 09

Biscotti di riso e non solo…

biscotti_riso_cacao_webIeri giornata domenicale di quelle veramente uggiose con fuori, vento e pioggia, dentro invece il tepore di casa. E così, dopo aver scartabellato innumerevoli foto dell’ultimo viaggio e per accompagnare l’ennesimo thè, ho fatto dei biscotti.

Complici una confezione di riso soffiato bio, che avevo nella dispensa, e il ricordo di una ricetta letta sul blog di fiordizucca. Però a me piace sperimentare e fare varianti così ho aggiunto un po’ di Vin Santo al riso soffiato e del cacao amaro in polvere all’impasto. Il risultato? Buono anche se devo migliorare nell’aspetto finale dei biscotti. Mai che ne venga uno uguale all’altro.

Ecco la ricetta presa da fiordizucca con alcune mie aggiunte.
Ingredienti

  • 125 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 120 gr di farina
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 40 gr di riso soffiato
  • mezzo bicchiere di Vina Santo
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
Sbattete il burro fuso con lo zucchero fino a formare un composto morbido. Aggiungete l’uovo e continuate a sbattere con la frusta, poi la farina, il cacao ed il lievito. Incorporate il riso soffiato, precedentemente ammollato con il Vin Santo, con un cucchiaio, mescolate bene poi formate dei biscotti con due cucchiai ed adagiateli su una teglia da forno coperta di carta da cucina o leggermente imburrata. Infornate a 180 C per 12-13 minuti.
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