
Ecco un’altra ricetta molto in tema sia col clima pre-invernale attuale con giornatine alquanto fresche, almeno per me che la mattina vado al lavoro in moto, sia col periodo delle castagne. La preparazione non è velocissima ma quando l’assaggerete vi rinfrancherete di tutte le fatiche fatte.
Inoltre, continuando il ciclo delle birre artigianali abbinate ai piatti, per questa ricetta autunnale, ho utilizzato una birra toscana alle castagne che viene prodotta ad Arcidosso (GR) alle pendici del Monte Amiata. Il produttore infatti è il Birrificio Amiata. Oltre all’abbinamento ho usato la birra anche nella preparazione del piatto. Quando vorrete cimentarvi nella realizzazione dovete fare prima un po’ di conti in quanto la carne di cinghiale ha bisogno di un attento lavaggio e successiva marinatura. Calcolate tre giorni per l’uno e uno per l’altra.
Ingredienti
- 1 kg di cinghiale
- 6 o 7 bacche di ginepro
- pepe nero in grani
- 250 gr di lardo
- 4 carote
- 1 cipolla rossa
- un mazzetto di erbe aromatiche
- una bottiglia di birra di castagne Bastarda Rossa
- 1 aglio
- 1 buccia d’arancia
- olio extravergine di oliva q.b.
- mezzo bicchiere di aceto balsamico
Come detto prima la carne di cinghiale, se non già trattata, va lavata a lungo per togliere il classico sapore di selvatico. C’è a chi piace ma quando è troppo risulta quasi immangiabile. Io di solito tengo la carne in acqua e pochissimo aceto per tre giorni, cambiandola una volta la mattina ed una volta il pomeriggio. Passati i tre giorni, la lavo nuovamente ed inizio la marinatura della carne con un po’ di erbe aromatiche, l’aceto balsamico, la buccia d’arancia, il sale grosso, il pepe intero e 1/2 litro di birra rossa di castagne. Invece di mettere il tutto in una zuppiera e sprecare troppa birra, procuratevi un sacchetto grande di quelli che si usano per il freezer e mettete tutto li dentro, chiudendo per bene. Quando anche le 24 ore di marinatura sono passate togliete la carne dal frigo ed iniziate la cottura.
In un bel tegame di coccio e con poco olio soffriggete il lardo aggiungendo successivamente la cipolla tagliata a fettine, la carota spezzettata, l’aglio e il mazzetto delle erbe aromatiche. Dopo una decina di minuti aggiungete anche la carne, ben scolata.
Lasciate rosolare a fuoco vivo per 5-6 minuti e poi aggiungete acqua calda (o brodo, se lo avete) fino a coprire bene tutta la carne. Fate cuocere per circa tre ore e via via che il livello del liquido scende aggiungete la birra che vi era rimasta dalla marinatura. La carne, a fine cottura, dovrà risultare ben morbida e, per esserne sicuri, saggiatela aiutandovi con una forchetta.
Servitela con un contorno di polenta gialla integrale oppure con delle patate arrosto ed una nuova bottiglia di Bastarda Rossa!!!
Tags: Amiata, birra artigianale, birra castagne, Carne, cinghiale, piatti invernali, Secondi, spezzatino carne















Ma bravo Rik!
In casa mia il cinghiale gira frequente, la birra piace a tutti, compresa quella alle castagne, quindi perchè non provarci, alla prima occasione ti saprò dire come è venuto.
Grazie grazie. Io ho usato quella ma se le trovi puoi anche usarne altre alle castagne.