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	<title>Quelli che il giovedi .....cucinano! &#187; Dolci</title>
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	<description>Un blog che parla di ricette di cucina e non solo...</description>
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		<title>Birramisù &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 09:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Esperimenti]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[Birramisù]]></category>
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		<description><![CDATA["Porta un dolce..."

Quando mi dicono così mi verrebbe spontaneo rispondere 'porto il tiramisù fatto con la birra' ma poi desisto subito perchè immagino già la risposta disgustata stampata sulla faccia del mio interlocutore e quindi ...taccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-291" title="Birramisu' - Tiramisu' alla birra - birramisù - tiramisù" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/birramisu-blog.jpg" alt="Birramisu' - Tiramisu' alla birra" width="576" height="864" /></p>
<p>&#8220;Porta un dolce&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando mi dicono così mi verrebbe spontaneo rispondere &#8216;porto il tiramisù fatto con la birra&#8217; ma poi desisto subito perché immagino già la risposta disgustata stampata sulla faccia del mio interlocutore e quindi &#8230;taccio.<br />
Solo alla fine, quando tutti sono satolli ed il dolce velocemente spazzolato &#8230;parlo.<br />
<em><br />
&#8216;Nel tiramisù c&#8217;ho messo la birra&#8217; </em>esordisco<em>.<br />
</em>Silenzio &#8230;.poi&#8230; <em><br />
&#8216;Birra????  Non ci si crede. Ma dai&#8230; Buono però! &#8216;</em><br />
Ecco, questo è il discorso che segue &#8230; sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dolce è il classico tiramisù fatto con le solite cose ma sostituisco il caffè con una birra in stile stout (per gli ignoranti in materia è la Guinness Extra Stout, quella in bottiglia). Questa volta invece ho usato una birra in stile &#8216;porter&#8217; * regalatami dal mio amico Franco. Una <strong>Porter Wagoner</strong> del birrificio artigianale <a href="http://www.whitedogbeer.com" target="_blank"><strong>White Dog</strong></a> di Modena. Per me, che sono un amante delle birre scure, questa è una goduria. Nera, profonda, tostata e dolce, con le sue note di caffè , cioccolato e liquirizia.<br />
Insomma adattissima a regalare a questo tiramisù dei sapori diversi e trasformarlo quindi in un birramisù.</p>
<p style="text-align: justify;">Passiamo alla ricetta:</p>
<p><span id="more-292"></span></p>
<ul>
<li>500 gr. di mascarpone</li>
<li>400 gr. di savoiardi (originali)</li>
<li>4 uova</li>
<li>cacao amaro in polvere</li>
<li>5 cucchiai di zucchero</li>
<li>1 bottiglia di birra scura (stout o porter)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Separate i tuorli dalle chiare e metteteli in due recipiendi diversi. Quello delle chiare preferibilmente d&#8217;acciaio e ben freddo. Iniziate a montare a neve ferma le chiare unendovi un pizzico di sale e due pizzichi di zucchero e mettere nel frigo. In un altro recipiente unire ai tuorli lo zucchero ed iniziare ad amalgamare con una frusta cercando di fare una bella crema omogenea. Lavoratela per almeno 7-8 minuti. Dopo unite a poco a poco il mascarpone che avrete precedentemente tolto dal frigo almeno una ventina di minuti prima. Se lo togliete dal frigo e lo mettete subito il mascarpone tende a fare un po&#8217; mattone ed è più difficile lavorarlo. Meglio quindi portarlo a temperatura ambiente. Fatta la base con uova, zucchero e mascarpone ora potete riprendere le chiare ed unirle alla crema stando attenti ad amalgamare i due composti con un movimento di spatola dal basso verso l&#8217;alto. Fatta anche quest&#8217;ultima operazione non vi resta che iniziare a comporre il dolce.<br />
In una pirofila di vetro o alluminio mettete un piccolo strato della crema ottenuta. Prendete la birra, versatela in un piatto e passateci uno ad uno i  savoiardi stando attenti  a non inzupparli troppo. Due o tre &#8216;giri&#8217; dentro alla birra saranno sufficienti.<br />
Adagiate i biscotti nella teglia e fate un primo  strato. Aggiungete  nuovamente uno strato di crema e procedere al secondo strato  di  biscotti. Finito anche questo coprire il tutto con la crema rimanente.  Volendo tra il primo ed il secondo strato potete dare anche una leggera spolverata di cacao. Io in genere faccio il dolce il giorno prima ma volendo basta mettere in  frigo per almeno 3 ore. Prima di servirlo ricordatevi di cospargete la superficie  con  abbondate cacao in polvere. Non fatelo prima perché il cacao tenderà a diventare scuro in quanto si inumidisce.<br />
Non abbiate paura a preparare questo dolce ed usare la birra (solo stout mi raccomando).<br />
Non ve ne pentirete.</p>
<p style="text-align: justify;">*<strong>Porter</strong> è uno stile di birra, ottenuto con malti di  colore scuro. Il suo nome fu usato per la prima volta nel XIX  secolo, in seguito alla sua grande popolarità tra gli scaricatori di  porto (in inglese <em>porter</em>) di Londra. Da questo tipo di birra derivò la Stout, che  si chiama così perché inizialmente le porter particolarmente forti erano  dette &#8220;Extra Porter&#8221; o &#8220;Double Porter&#8221; o &#8220;Stout Porter&#8221;, nome che in  seguito fu abbreviato semplicemente con <em>stout</em>. Ad esempio la <em>Guinness Extra Stout</em> fu chiamata così  solo nel 1840,  mentre prima era conosciuta come <em>Extra Superior Porter</em>. La diffusione dei microbirrifici negli ultimi 20 anni ha contribuito  alla rinascita di questo stile birrario, che è sempre più apprezzato e  disponibile in molte varietà, in ogni parte del mondo. (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porter_%28birra%29" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
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		<title>La classica&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 13:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Un classico.
In inverno quando ci sono le mele, quelle buone, una delle prime cose buone e dolci che mi viene in mente è la torta di mele. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-large wp-image-168  aligncenter" style="border: 0pt none;" title="torta mele - blog" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/torta-mele-blog-800x478.jpg" alt="torta di mele" width="620" height="370" /><br />
Un classico.<br />
In inverno quando ci sono le mele, quelle buone, una delle prime cose dolci che mi viene in mente è la torta di mele. Poi da qualche tempo ho l&#8217;abitudine di prendere la frutta da una cooperativa sociale, tramite una specie di gruppo di acquisto solidale. Tutta frutta e verdura coltivata nelle campagne toscane e fiorentine e naturalmente biologica. Infatti appena ho visto quelle belle mele, così piccole e succose, ho fatto subito la torta. Si perchè non sono le classiche mele che trovo nel supermercato di quelle enormi, rosse e lucidissime. Queste no. Sono rosse e un po&#8217; gialline, ticchiolate e piccole. Mi ricordano le mele selvatiche. Naturalmente sono molto dolci e squisite. Per questa torta ne ho usate ben sei.</p>
<p>Passiamo alla ricetta:<span id="more-167"></span></p>
<ul>
<li>6 mele bio (piccole) o 4 mele rosse normali</li>
<li>2 uova, sempre bio con codice &#8217;0&#8242;</li>
<li>100 gr. di zucchero</li>
<li>40 gr. zucchero a velo vanigliato</li>
<li>150 gr. di farina 00</li>
<li>80 ml. di latte, possibilmente intero</li>
<li>30 gr. burro</li>
<li>1 limone, assolutamente bio</li>
<li>30 gr. uva passa</li>
<li>lievito per dolci, 1 bustina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto mettete l&#8217;uvetta a rinvenire in mezzo bicchiere d&#8217;acqua tiepida poi , in un contenitore, unire le uova allo zucchero ed iniziare ad amalgamarli con una frusta per 5-10 minuti. Se avete il robot farà tutto lui. Lavorate bene il composto finché non viene fuori una bella cremina. Unite successivamente, alternandoli, la farina ed il latte, infine il lievito e la buccia, tritata molto finemente, del limone. Quando finito passate alle mele. Sbucciate le mele, tagliatele a fettine o dadini, dipende come volete far risultare visivamente la vostra torta, e irroratele col succo del limone. Un limone basterà. Finito con le mele, prendete una tortiera media (diametro circa 20-22 cm) imburratela ed infarinatela ed adagiatevi la crema ottenuta. Cospargete ora la superficie con le mele, l&#8217;uvetta (togliere l&#8217;eccesso di acqua) qualche pezzettino del burro ed una spolverata di cannella. Aggiungete sopra un po&#8217; di zucchero. Io avevo quello grezzo di canna ed ho usato quello che, sicuramente, è più aromatico del bianco tradizionale. Infornate a 175° per 50 minuti. Se a fine cottura, facendo la prova dello stecchino, la torta è cotta ma la superficie non è proprio dorata, passatela 2-3 minuti al grill. Nella foto infatti le mele sono appena abbruciacchiate. Meno male me ne sono accorto in tempo. Il grill del forno non perdona&#8230;<br />
L&#8217;uvetta non ci andrebbe ma a me piace e con le mele e la cannella ci sta molto bene.</p>
<p>Buon appetito</p>
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		<title>Biscotti di riso e non solo&#8230;</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2009/12/biscotti-di-riso-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri giornata domenicale di quelle veramente uggiose con fuori, vento e pioggia, dentro invece il tepore di casa. E così, dopo aver scartabellato innumerevoli foto dell'ultimo viaggio e per accompagnare l'ennesimo thè, ho fatto dei biscotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-13 aligncenter" style="border: 0pt none;" title="biscotti_riso_cacao_web" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/biscotti_riso_cacao_web.png" alt="biscotti_riso_cacao_web" width="485" height="323" />Ieri giornata domenicale di quelle veramente uggiose con fuori, vento e pioggia, dentro invece il tepore di casa. E così, dopo aver scartabellato innumerevoli foto dell&#8217;ultimo viaggio e per accompagnare l&#8217;ennesimo thè, ho fatto dei biscotti.</p>
<p>Complici una confezione di riso soffiato bio, che avevo nella dispensa, e il ricordo di una ricetta letta sul blog di <a href="http://fiordizucca.blogspot.com/2008/02/biscotti-al-riso-soffiato.html" target="_blank">fiordizucca</a>.  Però a me piace sperimentare e fare varianti così ho aggiunto un po&#8217; di <strong>Vin Santo</strong> al riso soffiato e del <strong>cacao amaro</strong> in polvere all&#8217;impasto. Il risultato? Buono anche se devo migliorare nell&#8217;aspetto finale dei biscotti. Mai che ne venga uno uguale all&#8217;altro.</p>
<p>Ecco la ricetta presa da <em><strong>fiordizucca</strong></em> con alcune mie aggiunte.<br />
<strong><span style="font-weight: bold;">Ingredienti</span></strong></p>
<ul>
<li style="font-weight: bold;">125 gr di burro</li>
<li style="font-weight: bold;">80 gr di zucchero</li>
<li style="font-weight: bold;">1 uovo</li>
<li style="font-weight: bold;">120 gr di farina</li>
<li style="font-weight: bold;">2 cucchiaini di lievito per dolci</li>
<li><span style="font-weight: bold;">40 gr di <strong>riso</strong> soffiato</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">mezzo bicchiere di Vina Santo</span></li>
<li><span style="font-weight: bold;">2 cucchiai di cacao amaro in polvere<br />
</span></li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">Sbattete il burro fuso con lo zucchero fino a formare un composto morbido. Aggiungete l&#8217;uovo e continuate a sbattere con la frusta, poi la farina, il cacao ed il lievito. Incorporate il <strong>riso</strong> soffiato, precedentemente ammollato con il Vin Santo, con un cucchiaio, mescolate bene poi formate dei biscotti con due cucchiai ed adagiateli su una teglia da forno coperta di carta da cucina o leggermente imburrata. Infornate a 180 C per 12-13 minuti.</div>
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