Ovviamente no.
I durelli di pollo o le ‘cipolline’, come diceva i mi babbo, sono una delle parti finali del sistema digestivo del pollo. Hanno una parte consistente di muscolo e quindi di carne dura e di lunga cottura. Appunto da qui il nome ‘durelli. Cipolline non so se le chiamava così solo il mi babbo o è un detto comune, fatto sta che vagamente, quando ancora sono interi, assomigliano a piccoli cipollotti. Essendo delle frattaglie, non sono viste di buon occhio dalla maggior parte delle persone. Rientrano nella dicitura del quinto quarto.
Oggi le ho assaggiate nella mia osteria preferita e quando ci sono, non me e faccio mai scappare. Le preferisco però con un po’ di sughetto anche se al brodo vanno benissimo.
Se volete cimentarvi in un piatto semplice ma non veloce, provate così:
In una pentola (meglio di coccio) mettere a scaldare dell’olio di oliva e fateci soffiggere una piccola cipolla. A chi piace anche un piccolo peperoncino piccante. Io preferisco il pepe, in fondo. Quando la cipolla è un po’ andata unite i durelli già preparati e lavati, salateli, e fateli rosolare ben bene. Eventualmente sfumateli con mezzo bicchiere di vino rosso. Sfumato il vino continuate la cottura con del brodo oppure, se non l’avete, acqua calda con una punta di Ortolina . Abbassate il fuoco e coprite. Dopo una mezz’ora mettete altro brodo, se serve, e aggiungere pomodori pelati, preventivamente schiacciati. Richiudete e continuate la cottura finchè la carne non sarà abbastanza tenera. Alla fine aggiustate con sale e abbondante pepe.