<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Quelli che il giovedi .....cucinano! &#187; Frattaglie</title>
	<atom:link href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/category/frattaglie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress</link>
	<description>Un blog che parla di ricette di cucina e non solo...</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 May 2011 07:45:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Aspic di Quinto Quarto, ovvero &#8230;</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/07/aspic-di-quinto-quarto-ovvero/</link>
		<comments>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/07/aspic-di-quinto-quarto-ovvero/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 23:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Frattaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[aspic]]></category>
		<category><![CDATA[bollito]]></category>
		<category><![CDATA[carne in gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[lampredotto]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[piatto estivo]]></category>
		<category><![CDATA[piatto freddo]]></category>
		<category><![CDATA[quinto quarto]]></category>
		<category><![CDATA[simmenthal]]></category>
		<category><![CDATA[trippa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/?p=631</guid>
		<description><![CDATA[Aspic di Quinto Quarto, ovvero... la Simmenthal fatta in casa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; la <strong>Simmenthal</strong> fatta in casa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-634" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="Aspic di carne quinto quarto freddo estivo appetitoso" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Aspic-di-carne-blog.jpg" alt="" width="577" height="405" /></p>
<p style="text-align: justify;">Post veloce per una ricetta molto lunga da farsi, almeno per me, visto che è la prima volta che ci provo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, se inorridite davanti ad una scatoletta della suddetta carne in scatola con annessa gelatina e non la includete mai nel vostro carrello della spesa, forse questa ricetta vi potrà aiutare nel farvela in casa con una modica cifra e con un risultato assicurato, almeno nel gusto se non nell&#8217;aspetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingredienti:</p>
<p>Carni per bollito (lingua, muscolo ecc.)<br />
Trippa e lampredotto<br />
Carote, sedano e cipolle, prezzemolo<br />
un paio di pomodori da brodo, ma piccoli<br />
Fogli di colla di pesce<br />
Sale grosso</p>
<p><span id="more-631"></span>Iniziamo subito:</p>
<p style="text-align: justify;">Procuratevi le carni per il bollito. Io, siccome ne vado matto, ho preso anche i tagli del quinto quarto ovvero trippa, lampredotto e lingua . Fate il vostro bel bollito o lesso partendo da una bella pentola con acqua fredda e sale grosso ed  i soliti odori (cipolla rossa, carota, sedano e prezzemolo) e poi immergete la carne quando l&#8217;acqua bolle.<br />
Ogni taglio di carne ha la sua cottura quindi con una forchetta saggiate la consistenza di ogni pezzo e quando la forchetta entra facilmente nella carne toglietela dalla cottura e mettetela da parte, avvolgendola con della pellicola. Portate a termire la cottura di tutto e infine mettete via la carne. Filtrate il brodo con un colino a maglie non troppo fitte. Così facendo filtrate i pezzetti di verdura ed eventuali piccoli pezzetti di carne. Se avete tempo fate freddare per bene il brodo e sgrassatelo. Se non avete tempo riportatelo a bollore ed unitevi un albume d&#8217;uovo, leggermente sbattuto, per ogni litro di brodo. Bollite 2-3 minuti rigirando il composto con una frusta e poi filtrate il tutto con un canovaccio di cotone bianco. Questo filtraggio è più tosto e permette di lasciare nel panno quante più impurità ci sono. Dopo prendere una porzione di brodo che ritenete sarà sufficiente a comporre il vostro aspic e scioglietevi dentro i fogli di colla di pesce. in genere 2-3 foglii per mezzo litro di brodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovate un recipiente di vetro o meglio di plastica alimentare e versate un primo strato (mezzo centrimetro o poco più) di brodo. Lasciate rapprendere la gelatina del vostro contenitore in frigo per circa 15 minuti (penso che siano sufficienti). Prendete la carne ed iniziate a tagliarla in piccoli pezzetti di 1-2 centrimetri, ed iniziate a comporre l&#8217;aspic intervallando la carne con piccoli pezzetti di verdura lessa (carote e sedano) ed un po di gelatina. Raffreddate in frigo per altri 15-20 minuti. Se volete fare prima in freezer per metà tempo. Continuate così intervallando strati già rappresi ad altri freschi fino a raggiungere la sommità del vostro contenitore. Mettete infine tutto nel frigo e lasciatelo tutta la notte. Il giorno dopo lo potrete gustare con un contorno di sottoli e magari una bella maionese fatta in casa. Dimentivcavo&#8230; ogni tanto mettete qualche fogliolina di prezzemolo in bella vista come ho fatto io. O almeno come ho tentato&#8230;.<br />
Se avete tempo fate questa ricetta un paio di giorni prima, in maniera da avere il tempo necessario per fa freddare bene il brodo. Ne va della vostra salute fisica e mentale&#8230;.<br />
Per domande sulla ricetta lasciate un commento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Buon appetito&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>per cultura &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aspic" target="_blank">link wikipedia </a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/07/aspic-di-quinto-quarto-ovvero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lampredotto e porri &#8230;</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/03/lampredotto-e-porri/</link>
		<comments>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/03/lampredotto-e-porri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Frattaglie]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[lampredotto]]></category>
		<category><![CDATA[piatti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[porri]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[secondo]]></category>
		<category><![CDATA[trippai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[A Firenze il banco dei trippai è un'istituzione.
Ci si trova le personalità più disparate; avvocati, muratori, geometri, signore in pelliccia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="lampredotto e porri" href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/l_2048_1536_0D977A0C-E7BB-4EF8-853F-F2AAB596CA62.jpeg"><img class="size-full aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border: 0pt none;" title="lampredotto e porri" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/l_2048_1536_0D977A0C-E7BB-4EF8-853F-F2AAB596CA62.jpeg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A Firenze il banco dei trippai è un&#8217;istituzione.<br />
Ci si trovano le personalità più disparate; avvocati, muratori, geometri, perfino signore in pelliccia. Una specie di &#8216;livella&#8217;, come diceva il nostro Totò, ma in chiave gastronomica. Il piatto principale e principe del banco è senza dubbio il lampredotto*. Generazioni di fiorentini si sono sfamate a suon di panini co&#8217; i lampredotto. Il classico è nel panino (per me il meglio è la rosetta e qui ce ne sarebbe per aprire un altro post) con la parte sopra del pane bagnata nel suo sugo e poi, come succede al bar per il caffè , ognuno se lo personalizza come crede; liscio con sale e pepe, solo sale e salsa verde, solo verde e pepe oppure il servizio completo con sale, pepe, verde e piccante. Io lo preferisco con sale, pepe e salsa verde. Ormai quando arrivo al banco da Fulvio, il trippaio delle Cure, chiedo sempre &#8216;il solito&#8217;. Un po&#8217; ci godo e fa pure fico. Oggi invece, tanto per cambiare, ho preso un bel piattino di lampredotto coi porri, rosetta e gotto di vino rosso, degustato felicemente a sedere su uno degli strapuntini che si trovano al banco. Infatti Fulvio è rimasto un po&#8217; sorpreso tanto che aveva avviato subito a farmi il panino. Una parentesi gastronomica davvero piacevole e goduriosa tanto che volevo fare il bis. Meno male non ho assecondato la mia gola. Mi sarei ritrovato in ufficio a rantolare dal sonno davanti al pc per il mega abbiocco post-pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-268"></span><br />
Se volete preparalo in casa vi conviene acquistare del lampredotto già cotto e bollito con odori da uno dei tanti banchi che si trovano a Firenze e poi personalizzarlo a casa con un sugo a parte di porri e pomodori. Oppure comprarlo in macelleria o supermercato dove lo trovate già precotto. Con questa seconda opzione vi occorre ricuocere un po&#8217; il lampredotto con un po&#8217; d&#8217;acqua, odori e qualche pomodorino da brodo. Volendo potete mettere più o meno pomodori nel sugo, dipende dal vostro gusto. Io lo preferisco meno rosso con meno pomodori e semmai con l&#8217;aggiunta di un po&#8217; di vino rosso, da far ritirare durante la cottura.<br />
Per cuocere i porri, prendete un tegame con un po&#8217; di bordo, olio d&#8217;oliva e fate soffriggere un trito di scalogno. Appassito lo scalogno unite i porri mondati e tagliati, rondelle o listarelle come preferite. Dopo che i porri hanno cacciato la loro leggera acquetta unire il vino e sfumare. A seguire aggiungere i pomodori pelati e passati e lasciate cuocere una mezz&#8217;ora. Dopo aggiungere il lampredotto già tagliato a listarelle e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti. Se il tutto dovesse essere un po&#8217; troppo asciutto aggiungere del brodo caldo.<br />
Buon appetito&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">*Il <strong><strong>lampredotto</strong> </strong>è uno dei quattro stomaci dei bovini, l&#8217;abomaso.  È formato da una parte magra, la gala, e da una parte più grassa, la  spannocchia. La gala è caratterizzata da piccole creste (dette gale) di  colore viola dal sapore forte e deciso. La spannocchia invece ha un  colore più tenue ed un gusto più morbido. Di colore scuro, prende il  nome dalla lampreda, un tipo di anguilla una volta molto abbondante  nelle acque dell&#8217;Arno, di cui ricorda la forma (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampredotto" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/03/lampredotto-e-porri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>il solito pollo?</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2009/12/il-solito-pollo/</link>
		<comments>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2009/12/il-solito-pollo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 21:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Frattaglie]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/?p=20</guid>
		<description><![CDATA[Ovviamente no.
I durelli di pollo o le 'cipolline', come diceva i mi babbo, sono una delle parti finali del sistema digestivo del pollo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-23 alignleft" style="border: 0pt none;" title="durelli di pollo" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/durelli-di-pollo.png" alt="durelli di pollo" width="544" height="409" />Ovviamente no.<br />
I durelli di pollo o le &#8216;cipolline&#8217;, come diceva i mi babbo, sono una delle parti finali del sistema digestivo del pollo. Hanno una parte consistente di muscolo e quindi di carne dura e di lunga cottura. Appunto da qui il nome &#8216;durelli. Cipolline non so se le chiamava così solo il mi babbo o è un detto comune, fatto sta che vagamente, quando ancora sono interi, assomigliano a piccoli cipollotti. Essendo delle frattaglie, non sono viste di buon occhio dalla maggior parte delle persone. Rientrano nella dicitura del quinto quarto.<br />
Oggi le ho assaggiate nella mia osteria preferita e quando ci sono, non me e faccio mai scappare. Le preferisco però con un po&#8217; di sughetto anche se al brodo vanno benissimo.</p>
<p>Se volete cimentarvi in un piatto semplice  ma non veloce, provate così:</p>
<p>In una pentola (meglio di coccio) mettere a scaldare dell&#8217;olio di oliva e fateci soffiggere una piccola cipolla. A chi piace anche un piccolo peperoncino piccante. Io preferisco il pepe, in fondo. Quando la cipolla è un po&#8217; andata unite i durelli già preparati e lavati, salateli, e fateli rosolare ben bene. Eventualmente sfumateli con mezzo bicchiere di vino rosso. Sfumato il vino continuate la cottura con del brodo oppure, se non l&#8217;avete, acqua calda con una punta di <a href="http://www.rodolfimansueto.com/html/it/prodotti.html" target="_blank">Ortolina</a> . Abbassate il fuoco e coprite. Dopo una mezz&#8217;ora mettete altro brodo, se serve, e aggiungere pomodori pelati, preventivamente schiacciati. Richiudete e continuate la cottura finchè la carne non sarà abbastanza tenera. Alla fine aggiustate con sale e abbondante pepe.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2009/12/il-solito-pollo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

