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	<title>Quelli che il giovedi .....cucinano! &#187; Libri</title>
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	<description>Un blog che parla di ricette di cucina e non solo...</description>
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		<title>La birra fatta in casa&#8230; col kit</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 14:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Esperimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[All Grain]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
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		<category><![CDATA[malto d'orzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo, perché no? Molto più facile che coltivarsi una vigna e produrre vino.
Quello di cui avete solo bisogno è: malto d'orzo, luppolo e lievito. Anche l'acqua, ma quella la trovate aprendo il vostro rubinetto di casa. Facile no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-775  aligncenter" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="birra in casa - birre artigianali - birra frumento - ale - weizen" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/bicchieri-birra.jpg" alt="" width="516" height="305" /></p>
<h2>News!!!</h2>
<p>Volete partecipare al prossimo corso di birrificazione da kit?<br />
Il corso si terrà il giorno <strong>30 Ottobre</strong> a Firenze ed il ricavato andrà completamente in beneficenza per il progetto <strong>Mongolia 2011</strong>.  Maggiori informazioni a questo link &gt;&gt;&gt; <a href="http://www.mongolrally2011.it/?page_id=129" target="_blank">corso Birra</a></p>
<h2><strong>Farsi la birra in casa???</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Certo, perché no? Molto più facile che coltivarsi una vigna e produrre vino.<br />
Quello di cui avete solo bisogno è: <strong>malto d&#8217;orzo</strong>, <strong>luppolo</strong> e <strong>lievito</strong>. Anche l&#8217;acqua, ma quella la trovate aprendo il vostro rubinetto di casa. Facile no?<br />
A parte gli scherzi, oggigiorno, farsi la propria birra fra le mura domestiche è semplice, veloce, e anche divertente. Inoltre è possibile avvicinarsi alla produzione casalinga di birra in maniera graduale, senza investimenti particolari su attrezzature o altro. Avrete poi la soddisfazione di offrirla ad amici e parenti. Inoltre la birra prodotta è anche sicura in quanto, anche se prodotta in maniera errata, non causa disturbi ed inoltre è facilmente riconoscibile già all&#8217;odore. Molto più pericolose invece sono le conserve casalinghe come marmellate, sott&#8217;oli ecc.<br />
Quindi state tranquilli che vi godrete le vostre belle e buone birre in casa vostra.<br />
Se poi, col tempo, vorrete farvi un prodotto qualitativamente migliore, potrete passare alle birre prodotte come nei birrifici con il metodo <strong>All Grain</strong>.</p>
<p><strong>Cosa mi serve per produrla?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In commercio vi sono già dei preparati di malto d&#8217;orzo venduti in lattine. All&#8217;interno c&#8217;è un mosto di birra prelavorato a cui è stato già aggiunto il luppolo per dare aroma e amaro.<br />
In più, sotto al tappo, trovate anche il lievito che serve per la fermentazione.<br />
L&#8217;acqua, come ultimo ingrediente, potete prendere quella del rubinetto, se avete la fortuna di averla buona, oppure comprare quella minerale in bottiglia.</p>
<p><strong>Dove la compro la latta di malto d&#8217;orzo e il luppolo?</strong></p>
<p><strong><span id="more-767"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A parte che su internet oggi si trova di tutto, basta cercalo su Google o altro motore di ricerca, ma se siete dei pigroni e volete sempre la pappa scodellata, per questa volta, vi vengo in aiuto io.<br />
Chi è delle parti di Firenze può provare alla Cooperativa di Legnaia e sicuramente troverà qualcosa, altrimenti cercate in altre cooperative agricole oppure nei grandi magazzini dei Brico.<br />
Su internet invece potete andare direttamente su <a href="http://www.mr-malt.it" target="_blank">www.mr-malt.it</a>, su <a href="http://www.birramia.it" target="_blank">www.birramia.it</a> oppure provate su <a href="http://www.pintamedicea.com" target="_blank">www.pintamedicea.com</a>. Viste le spese di spedizione magari vi merita acquistare almeno due o tre latte di malto , da 1.6 kg ciascuna, così avrete assicurato un bel po&#8217; di litri di birra per le vostre feste e bevute in compagnia. In genere con ogni latta si ottongono circa 23 litri di birra. Sembrano tanti? Aspettate che i vostri amici scoprano che vi fate la vostra birra in casa e vedrete che li finirete in breve tempo.</p>
<p><strong>Di che materiali ho bisogno?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se siete alle prime armi e fate birra da<img class="alignright size-full wp-image-779" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="fermentatore" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/fermentatore.jpg" alt="" width="166" height="304" /> estratto con le lattine avete bisogno, per prima cosa, di un contenitore in plastica alimentare a chiusura ermetica e che contenga almeno 30 litri. Questo costituirà il recipiente di fermentazione e che poi conterrà la vostra birra. Oltre a questo avrete bisogno di un gorgogliatore per permettere all&#8217;anidride carbonica che si genera dalla fermentazione, di uscire dal vostro contenitore ed impedire, al tempo stesso, che entri ossigeno. L&#8217;ossigeno è deleterio per la birra, almeno in questa fase. Questi due oggetti li trovate nei negozi di enologia oppure sempre alle cooperative agricole. Se siete fortunati potete trovare direttamente il kit per fare la birra, con dentro tutto quello che vi necessita. Il costo, se non ricordo male, si aggira su 50-55 euro. Non è un grosso investimento dopo tutto.<br />
Vi servirà anche una pentola capiente ed un mestolo. Questi dovreste averli gi‡ nella vostra cucina.<br />
Per vedere se il mosto ha finito la fermentazione e si è trasformato in birra dovete avere un densimetro. Il densimetro è un apparecchietto in vetro con un asta graduata. Prendendo una parte di liquido dal vostro fermentatore ed usando il densimetro saprete se potete procedere ad imbottigliare oppure aspettare ancora qualche giorno la fine della fermentazione. Esempio&#8230; il densimetro misura 1040 o 1030? La fermentazione non è finita, continuate. Il vostro densimetro invece segna 1010 o anche meno? Potete imbottigliare. Facile.<br />
Imbottigliare? ecco appunto..</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-790" style="margin: 5px; border: 0pt none;" title="kit birra - kit per fare la birra in casa" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/kit-birra.jpg" alt="" width="250" height="259" />Dopo fatta la birra avrete la necessità di conservarla in bottiglie e quindi dovrete munirvi di bottiglie apposite da birra, tappi in ferro a corona ed una tappatrice a colonna. Tutti questi altri materiali li trovate sempre nei negozi sopracitati; enologie e cooperative agricole. Se volete risparmiare qualcosa potete riutilizzare le bottiglie di spumante oppure le bottiglie delle birre che trovate già in commercio. Non utilizzate le bottiglie di vetro destinate alle acque minerali o con vetri sottili e trasparenti. Usate invece bottiglie con un vetro di un certo spessore e robustezza e colorate. Questo accorgimento eviterà che la bottiglia possa rompersi durante la rifermentazione della birra ed il colore scuro della bottiglia proteggerà la vostra preziosa birra dall&#8217;effetto ossidante della luce solare. Se ci fate caso anche i vini e gli oli di pregio sono venduti in bottiglie scure.<br />
<strong>D</strong>omanda<strong>:</strong> Ma la Corona ha il vetro chiaro.<br />
<strong>R</strong>isposta:<strong> </strong>Quella infatti non è birra, è una schifezza&#8230; <img src='http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Bene, ho comprato tutto e ora, come procedo?</strong></p>
<p>Allora il procedimento che può sembrare complesso se spiegato tutto nel suo insieme diventa più semplice se scomposto in più fasi.</p>
<p><strong>Prima fase</strong>: Reidratazione dell&#8217;estratto di malto e bollitura</p>
<p style="text-align: justify;">La prima fase è l&#8217;ottenimento del mosto da fermentare e quindi reidratare con acqua l&#8217;estratto di malto.<br />
Prendete la vostra bella latta di estratto (già aromatizzato col luppolo), togliete il tappo di plastica e mettete da parte la bustina di lievito. Aprite la latta con l&#8217;apriscatole ed immergerla, in verticale e senza far uscire il contenuto, in una bacinella o pentola con dell&#8217;acqua che avrete provveduto a scaldare. Lasciate la latta in questa acqua per circa 20 minuti. Questo passaggio vi agevolerà nel rendere più fluido il contenuto e far uscire meglio l&#8217;estratto di malto. Intanto prendete una pentola capiente da 5-6 litri e scaldateci 3,5 lt. di acqua. Non fatela bollire, per il momento. Quando l&#8217;acqua è abbastanza calda e sono passati i venti minuti dell&#8217;altra operazione, versate con un cucchiaio il malto d&#8217;orzo nella pentola ed iniziate a mescolare ben bene in maniera che si sciolga completamente nell&#8217;acqua. Mescolate subito, fin dall&#8217;inizio per impedire che il malto versato si acquatti sul fondo della pentola e caramellizzi bruciandosi. Mescolate e pian piano portate da ebollizione. Mentre mescolate versate anche 1 kg di normale zucchero bianco da cucina o zucchero grezzo di canna. Sciogliete per bene anche questo ingrediente. Quindi al momento, ricapitolando, state mescolando l&#8217;acqua con l&#8217;estratto di malto e il chilo di zucchero. Portate ad ebollizione e fate bollire per 10 minuti. Questa bollitura farà in modo che il liquido si sterilizzi da eventuali cariche batteriche presenti. Infatti, uno dei fattori determinanti per un&#8217;ottima riuscita nella produzione di birra è la pulizia delle attrezzature. Mentre il mosto bolle in pentola (mettere un timer impostato a 10 minuti) voi potete dedicarvi alla pulizia e sanitizzazione del fermentatore di plastica e di un mestolo. Per sanitizzare potete usare normale amuchina con una concentrazione del 2%.lasciate agire l&#8217;amuchina per almeno 10 minuti, poi sciacquate bene con acqua corrente.<br />
Trascorsi i 10 minuti di bollitura, spengete il fornello e coprite con un coperchio la pentola. La prima fase è conclusa.</p>
<p><strong>Seconda fase:</strong> il travaso nel fermentatore e il raffreddamento del mosto</p>
<p style="text-align: justify;">Lavato e sgocciolato ben bene il fermentatore, versateci dentro 10 litri di acqua fresca. Poi prendete la pentola col mosto caldo e versatelo dentro al contenitore insieme all&#8217;altra acqua. A questo punto nel contenitore/fermentatore ci saranno all&#8217;incirca 14 litri (10 di acqua normale + 3,5-4 dell&#8217;acqua + malto). Quindi, per finire e arrivare ad avere i litri finali voluti (23 litri) aggiungere l&#8217;acqua rimanente (circa 9 litri), possibilmente fredda. Se avete comprato il kit non avrete problemi in quanto il contenitore è già graduato. Fermatevi a versare acqua quando vedete che avete raggiunto quota 23 litri. Inoltre avrete anche un piccolo termometro digitale flessibile attaccato direttamente all&#8217;esterno del fermentatore. Chiudete il fermentatore col suo tappo e controllate la temperatura del mosto. Se siete tra i 18° ed i 24° C potete passare alla terza fase. Se invece siete più alti come temperatura, ponete il fermentatore in un catino pieno di acqua fredda e lasciatecelo fintanto la temperatura non sia scesa ai valori citati sopra.</p>
<p><strong>Terza Fase:</strong> L&#8217;inoculo del lievito e fermentazione</p>
<p style="text-align: justify;">Prendete la bustina del lievito in polvere che avevate messo da parte, apritela e versatela, cospargendola, sopra al mosto nel fermentatore. Prendete il mestolo, che avevate pulito e sanitizzato con l&#8217;amuchina, ed iniziate a mescolare vigorosamente. Questa fase è un po&#8217; faticosa in quanto occorre mescolare ed ossigenare bene il mosto. L&#8217;ossigeno in questa fase è essenziale per assicurare una pronta fermentazione. Munitevi di forza e pazienza e mescolate per non meno di 8-10 minuti. Magari datevi il cambio con qualcuno. Mentre fate questa operazione si formerà una certa schiuma. La cosa è normale ed è sintomo dell&#8217;ossigenazione del mosto che ho detto poco fa. Passati questi 10 minuti, chiudete molto bene il fermentatore, ponetelo in un luogo della casa possibilmente che abbia una temperatura abbastanza stabile (18-22°C), ed inserite il gorgogliatore, con apposita guarnizione,  sul coperchio del fermentatore. Inserite dell&#8217;acqua o meglio ancora dell&#8217;alcool puro all&#8217;interno del gorgogliatore per impedire così all&#8217;aria di entrare a contatto con il mosto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quarta Fase:</strong> Durata della fermentazione e imbottigliamento</p>
<p style="text-align: justify;">Se tutto è andato come dovrebbe andare dopo un certo numero di ore (da 4 a 12) la fermentazione dovrebbe iniziare più o meno vigorosa. Se avete tappato bene il fermentatore, dovreste iniziare a sentire il borbottio prodotto dal gorgogliatore. In questa fase il lievito inizia a metabolizzare gli zuccheri del mosto trasformando questi ultimi in anidride carbonica ed alcool. La prima è volatile e se ne andrà via attraverso il gorgogliatore, mentre l&#8217;alcool resterà nel liquido ed il vostro mosto si trasformerà in un composto liquido alcolico, ovvero <strong>BIRRA!!!!</strong><br />
La fermentazione dovrebbe durare, a seconda della temperatura, da tre/quattro giorni a più di sei/sette. <img class="alignright size-full wp-image-791" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="densimetro - mostimetro - kit birra" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/densimetro.jpg" alt="" width="264" height="264" />Per determinare se effettivamente la fermentazione è finita avete bisogno di fare alcuni controlli con il <strong>densimetro</strong>. Questo strumento calcola grossolanamente il residuo zuccherino all&#8217;interno di un liquido. I controlli principali da fare sono due: uno lo fate subito, poco prima di inoculare il lievito, quando il mosto è sui 20-22° e annotatevi la cifra indicata (di solito si parte da una <strong>Gravità Iniziale</strong> di 1050), il secondo e/o terzo lo fate quando il gorgogliatore ha smesso di sbuffettare e comunque dopo sei giorni dall&#8217;inizio della fermentazione. Se la misura, questa volta, è intorno a 1010-1014 potete passare ad imbottigliare. Per maggior sicurezza ripetete questa misura dopo 24 ore. Se la misura nuovamente ottenuta è la stessa del giorno precedente la fermentazione si potrebbe dire conclusa. Questa misura si chiama <strong>Gravità Finale</strong>. Applicando un a formuletta potete stabilire il grado alcolico della vostra birra.<br />
Per imbottigliare, come detto in precedenza, munitevi di bottiglie di birra scure oppure di bottiglie di spumante o prosecco, sempre di vetro spesso e scuro (marrone e/o verde). Procedete a sanitizzare le bottiglie con la soluzione di acqua e amuchina, risciacquandole molto bene. Capovolgetele per sgrondare l&#8217;acqua all&#8217;interno e imbottigliate la birra direttamente dal fermentatore. Prima di chiudere con il tappo a corona le bottiglie, dovete inserire all&#8217;interno, una piccola quantità di zucchero da cucina. La quantità da inserire la determinate usando l&#8217;apposito dosatore che trovate nel kit. E&#8217; suddiviso per bottiglie da 33, 50 o 75 cl. Se non l&#8217;avete potete calcolare circa 4-5 gr di zucchero per litro. Lo zucchero inserito in ogni singola bottiglia permetterà alla birra all&#8217;interno di fare una seconda fermentazione. Così facendo si creerà quella giusta e naturale carbonatazione che donerà alla vostra birra una bella schiuma ed una leggera effervescenza. Non esagerate con lo zucchero perché se ne mettere troppo le bottiglie possono rompersi per l&#8217;eccessiva pressione. A questo punto, imbottigliato la birra, messo lo zucchero e messi anche i tappi a corona non dovete far altro che aspettare almeno una quindicina di giorni. Questo infatti è il tempo minimo necessario a che anche la seconda fermentazione abbia fatto effetto. La birra fatta la potete conservare poi in un luogo fresco, asciutto e possibilmente al buio. Se correttamente fatta si può mantenere anche un anno o due. Più la birra è alcolica e più si conserverà nel tempo. Ultima cosa le bottiglie di birra vanno mantenute in piedi perché così il lievito presente si possa adagiare sul fondo della bottiglia.Il residuo di lievito è indice che la birra non è stata filtrata ed il lievito contenuto può essere anche bevuto, dipende dal vostro gusto. Male non fa. In genere si tende a lasciarlo sul fondo.</p>
<p><strong>Pulizia: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;igiene è una componente fondamentale per la buona riuscita della vostra birra. Il mosto, essendo un liquido zuccherino, è una fonte preziosa e molto attraente per lieviti e batteri che vi sono nell&#8217;aria e sulle superfici di stoviglie e mestoli. Quindi se non volete che la birra subisca attenzioni da questa fauna &#8216;invisibile&#8217; ma presente e che solo il vostro lievito da birra selezionato faccia correttamente il suo lavoro, vi dovrete preoccupare di lavare e sanitizzare a dovere tutte le attrezzature e contenitori con cui la birra verrà a a contatto. Io uso <strong>Amuchina</strong> al 2% ed acqua corrente per il risciacquo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Letture consigliate:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La tua birra fatta in casa&#8221;<cite></cite> di Bertinotti/Faraggi  <cite>-  <a href="http://www.bertinotti.org" target="_blank">www.<strong>bertinotti</strong>.org</a></cite></p>
<p style="text-align: justify;">Per ora è tutto, se avete problemi o cose da chiedere lasciate un commento a questo post.<br />
Seguiranno altri post di approfondimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora non vi resta che provare&#8230;.</p>
<h2><strong>Buone birre!!!!!</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Regalo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 23:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Jamie Oliver]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo regalo di questo natale duemilaennove.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-65 aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Libro Jamie Oliver" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/Libro-Jamie-Oliver-460x600.jpg" alt="Libro Jamie Oliver scuola di cucina" width="460" height="600" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Primo regalo di questo natale <em><strong>duemilaennove</strong></em>.<br />
Spero anche che sia il primo e l&#8217;ultimo perchè quest&#8217;anno non farò regali a nessuno, solo donazioni ad <a href="http://www.amref.it/" target="_blank">Amref</a> ed <a href="http://www.emergency.it/" target="_blank">Emergency</a></p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al regalo&#8230;<br />
Il libro di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jamie_Oliver" target="_blank">Jamie Oliver</a> &#8211; Ben 350 pagine piene di ricette.<br />
Lo metterò insieme ai molti altri che ho nella libreria e di cui presto parlerò.<br />
Manca il tempo di cucinare però&#8230;<br />
Altro che informatica, dovevo fare la scuola alberghiera.<br />
Con un po&#8217; di gel ed una maglietta verde poi ero a posto!</p>
]]></content:encoded>
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