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	<title>Quelli che il giovedi .....cucinano! &#187; Piatti semplici</title>
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	<description>Un blog che parla di ricette di cucina e non solo...</description>
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		<title>Fichi e lardo &#8230;mon amour</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 20:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
		<category><![CDATA[in forno]]></category>
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		<category><![CDATA[settembre]]></category>

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		<description><![CDATA["Settembre andiamo. E' tempo di mangiare... i fichi con il lardo"
Ecco!! Così mi torna meglio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-941" title="fichi con lardo ricetta quelli che il gioevdi" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/fichi-e-lardo-blog.jpg" alt="" width="583" height="389" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Settembre andiamo. E&#8217; tempo di migrare&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Mah&#8230;.  Lasciamo stare D&#8217;Annunzio, che è meglio.<br />
Allora potremmo dire&#8230;<br />
&#8220;Settembre andiamo. E&#8217; tempo di mangiare&#8230; i fichi con il lardo&#8221;<br />
Ecco!! Così mi torna meglio</p>
<p style="text-align: justify;">La poesia originale è troppo lunga mentre questa ricetta è semplicissima e velocissima. Ora poi che non fa più così caldo si può anche accendere un po&#8217; il forno. Infatti bastano 18 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista degli ingredienti è lunghissima ma la riassumo qui:<br />
fichi verdini e lardo (di colonnata? fate voi&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la preparazione è lunghissima. Tempo 4 minuti.<img class="alignright size-medium wp-image-960" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="fichi-e-lardo- ricetta" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/fichi-e-lardo-prima-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><br />
Lavate i fichi, togliete il picciolo, e con un coltello tagliate prima in un verso e poi nell&#8217;altro a formare una croce. Prendete una fettina di lardo e avvolgete il fico. Una fettina di lardo per ogni fico. Adagiateli in una terrina e mettete in forno per 15 minuti a 200°C. Dopo i 15 minuti, azionate il grill, spostateli nella parte superiore del forno e lasciateli 3 minuti circa, finchè non fanno una leggera crosticina. Il mio grill è tremendo e ci vuole al massimo 3 minuti, altrimenti si brucia tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Toglieteli dal forno e lasciate raffreddare un po&#8217;. Si perche questi fichi con lardo sono come i famosi &#8220;pomodorini&#8221; di Fantozzi. Fuori freddi, dentro 18000°  fahrenheit.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon appetito!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ia6b5wUFb8c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ia6b5wUFb8c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Melanzane semplici con mozzarella</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/07/melanzane-semplici-con-mozzarella/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
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		<category><![CDATA[piatto estivo]]></category>
		<category><![CDATA[piatto veloce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un'altra ricetta semplice semplice, adatta anche a chi sa cucinare poco. Può essere un piatto di contorno o anche un secondo leggero, abbastanza veloce da preparare ma soprattutto appetitoso e di stagione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-684" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="Melanzane aglio mozzarella blog quellicheilgiovedi" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/Melanzane-aglio-mozzarella-blog-Rik.jpg" alt="" width="588" height="393" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un&#8217;altra ricetta semplice semplice, adatta anche a chi sa cucinare poco. Può essere un piatto di contorno o anche un secondo leggero, abbastanza veloce da preparare ma soprattutto appetitoso e di stagione.<br />
In estate preparare tanti piatti elaborati, sinceramente, mi fa abbastanza fatica.<br />
Quindi non resta che passare alla ricetta.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>2 melanzane medio-piccole di quelle oblunghe<br />
1 mozzarella, possibilmente buona e non da discount, di quelle blu<br />
1 ciuffetto di prezzemolo<br />
1 spicchio di aglio<br />
sale e pepe q.b.<br />
olio d&#8217;oliva</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span id="more-683"></span></strong>Mondate le melanzane lavandole, togliendo il gambo iniziale ed asciugarle ben bene. Tagliarle per lungo e dividetele a metà. Con il coltello incidete un po&#8217; la parte della polpa prima in un verso e poi nell&#8217;altro in maniera da formare dei rombi. Cercate di incidere in profondità ma senza tagliare la buccia esterna. Sbucciare l&#8217;aglio e tagliarlo a fettine sottili che infilerete un po&#8217; qua un po&#8217; la all&#8217;interno delle melanzane. Se non volete troppo aglio allora sfregatelo sulla superficie come fareste per una bruschetta. Poi prendere le melanzane ed adagiatele in una padella con un po&#8217; di olio. Iniziate la cottura dalla parte della buccia e chiudete con un coperchio. La parte più noiosa di questa ricetta è che dovete stare abbastanza attenti a che le melanzane siano cotte al punto giusto, sopra e sotto, e senza scurirle troppo dalla parte della polpa. <img class="alignleft size-medium wp-image-695" style="border: 0pt none; margin: 4px;" title="melanzane-tagliate-blog" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/melanzane-tagliate-blog-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Cuocendo con poco olio e a secco ci vuole poco per rovinarne l&#8217;aspetto. Giratele spesso e coprite sempre. Aiutatevi con un timer per evitare di bruciarle. La melanzana cuocendo inizierà a cedere un po&#8217; della sua acqua in maniera da facilitare la cotture. Se vedete che la situazione di cottura però è troppo asciutta agiungete un mezzo bicchiere di acqua, avendo l&#8217;accortezza però di versarlo quando le melanzane sono rivolte in sù, ovvero buccia sotto e polpa sopra.<br />
Intanto che la cottura procede prendete la mozzarella ed affettatela facendo tante rondelle. Fate anche un piccolo battuto col prezzemolo. Le melanzane saranno cotte quando avranno raggiunto un bel colorito marroncino ai lati e si saranno ridotte quasi della metà in volume. Quando ritenete che manchi solo qualche minuto alla fine ricoprite le melanzane col la mozzarella, cospargete si sale e pepe ed infine il prezzemolo. Aspettate che la mozzarella si sia un po&#8217; squagliata e servitele subito, magari con un filo di olio d&#8217;oliva a crudo e qualche goccia di aceto balsamico se lo avete.<br />
Non resta che mangiarle. <strong>Buon appetito</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sugo freddo estivo con pomodori secchi&#8230;</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/06/sugo-freddo-estivo-con-pomodori-secchi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 10:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se il caldo estivo stenta ad arrivare ecco un altro piatto abbastanza semplice, appetitoso e con il quale, a parte la pasta, non occorre cucinare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-591  aligncenter" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="primo pomodori secchi capperi acciughe piatto semplice" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/primo-pomodori-secchi-blog-2010.jpg" alt="" width="577" height="385" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se il caldo estivo stenta ad arrivare ecco un altro piatto abbastanza semplice, appetitoso e con il quale, a parte la pasta, non occorre cucinare. Può essere fatto per tempo, qualche giorno prima, e poi conservato in vasetti di vetro. Ho fatto questo sugo veloce per degli amici che, una volta al mese, sono impegnati nell&#8217;allestire un apericena in un Circolo Arci vicino Firenze. Per questo porto sempre qualcosa di mangereccio. La cosa mi fa molto piacere in quanto riesco a cucinare con porzioni più abbondanti di cibo. Cucinare per pochi mi deprime e fare piccole porzioni non è nel mio carattere. Vabbé. Stasera quindi ho deciso di fare un <strong>sugo a freddo</strong> di pomodori secchi molto semplice. Il tutto consiste in un trito di vari ingredienti più o meno prelavorati e che ognuno poi può personalizzare aumentano o diminuendo, a piacere, alcuni degli ingredienti. La base sono dei pomodori secchi, preferibilmente non trattati, ai quali si aggiungono le alici, le olive, il prezzemolo, i pinoli, i capperi sotto sale, olio di oliva buono ed un po&#8217; di erbette aromatiche.<br />
Ora passiamo alla ricetta<br />
<span id="more-589"></span></p>
<p>Ingredienti:<br />
- una vaschetta di pomodori secchi<br />
- un barattolino di capperi sotto sale<br />
- un barattolino di alici sott&#8217;olio<br />
- olive nere in marinata o salamoia<br />
- bustina di pinoli<br />
- prezzemolo<br />
- aceto balsamico<br />
- aglio</p>
<p style="text-align: justify;">Lavate i pomodori tenendoli a bagno con un po&#8217; di acqua e aceto, poi scolateli e asciugateli. I capperi vanno dissalati in acqua. Preparati questi due primi ingredienti iniziate a tritarli a coltello su un tagliere e poi li mettete in una ciotola capiente. Tritate e aggiungete via via gli altri ingredienti; le alici sott&#8217;olio, le olive (qualcuna tagliatela solo a metà), i pinoli, il prezzemolo e uno spicchio piccolo di aglio. Se volete, ma non aggiungetene troppo e semmai assaggiate via via, mettete anche <img class="alignright size-full wp-image-606" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="sugo   freddo pomodori olive acciughe capperi" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/sugo-freddo-particolare.jpg" alt="" width="320" height="240" />dell&#8217;aceto di vino rosso. Io ho usato dell&#8217;aceto balsamico. Aggiungete un buon olio di oliva,a coprire, e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Io ho aggiunto anche un piccolo peperoncino per dare un po&#8217; più di verve al tutto. Qui accanto potete vedere un po&#8217; come viene questo sugo freddo estivo. Come dicevo lo potete suddividere in vasetti di vetro, colmare con altro olio, e conservare in frigo per una settimana. Prima di usarlo per condire la vostra pasta tiratelo fuori almeno un&#8217;ora prima in maniera che l&#8217;olio torni a temperatura ambiente. Una variante carina è aggiungere del pangrattato direttamente sulla pasta già condita e rigirarla ancora un po&#8217;.<br />
Buon appetito e fatemi sapere con i vostri commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Insalata di farro e pomodorini con birra al farro &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 20:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
		<category><![CDATA[Bevande]]></category>
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		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
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		<category><![CDATA[Petrognola]]></category>
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		<description><![CDATA[Riprendendo una ricetta che avevo fatto tempo fa, la posto su questo blog perchè è una ricetta estremamente facile, gustosa, genuina, invitante, rinfrescante, nutriente e soprattutto perchè questo tempo piovoso avrebbe anche rotto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-421  aligncenter" style="border: 0pt none;" title="insalata farro fredda pomodorini birra farro" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/insalata-farro-blog-p.jpg" alt="" width="595" height="397" /></p>
<p style="text-align: justify;">Riprendendo una ricetta che avevo fatto tempo fa altrove, la posto nuovamente su questo blog perchè è una ricetta estremamente facile, gustosa, genuina, invitante, rinfrescante, nutriente ma soprattutto perchè questo tempo piovoso avrebbe anche rotto. Ho voglia d&#8217;estate, di caldo, del sole e di piatti freschi. Uffa!!!<br />
Sarebbe anche l&#8217;ora di iniziare con delle ricette estive, anche se manca ancora un po&#8217; al 21 giugno. Il farro poi si presta benissimo a preparare piatti freddi sia per pranzi in famiglia che per le scampagnate da fare nei week end.<br />
Le quantità non le specifico in quanto ognuno si personalizza questa insalata a seconda dei propri gusti. Magari partite da una base di 300/400 gr di farro e a seguire gli altri ingredienti: pomodorini, mais dolce, mozzarelline, basilico, sale, pepe e olio d&#8217;oliva.<br />
Io ho abbinato questa semplice insalata al farro ad una birra artigianale, anch&#8217;essa prodotta con il farro, del Birrificio <strong>La Petrognola</strong> della Garfagnana. Ottima e rinfrescante !!!</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo alla ricetta</p>
<p style="text-align: justify;">Lessate il farro in abbondante acqua salata (dovrebbero volerci una ventina di minuti), scolatelo e rigiratelo con un filo d&#8217;olio e lasciatelo raffreddare. L&#8217;olio farà in modo che non si appalli. Intanto che il farro raffredda, lavate e tagliate a cubetti dei pomodorini ciliegini e della mozzarella di latte o bufala, poi prendete del mais dolce e, se lo avete, qualche cucchiaiata di pesto. Quando il farro sarà freddo o leggermente tiepido unite tutti questi ingredienti in una capiente zuppiera e mescolate ben bene. Via via aggiustare di sale e olio di oliva, naturalmente extra vergine e di quello buono. A fine una spolverata di pepe.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tonno fresco velocissimo &#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 19:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
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		<category><![CDATA[alla griglia]]></category>
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		<category><![CDATA[tonno fresco]]></category>

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		<description><![CDATA[Post velocissimo come la semplice ricetta che propongo.
Mi vergogno quasi a pubblicarla tanto è semplice, ma è un piatto così gustoso e soprattutto veloce che secondo me ne vale la pena, specialmente per chi magari non ha mai pensato a farlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-394" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="Trancio tonno fresco griglia" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/Tonno-griglia-blog.jpg" alt="Trancio tonno fresco griglia" width="594" height="401" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: justify;">Post velocissimo come la semplice ricetta che propongo.<br />
Quasi mi vergogno a pubblicarla tanto è semplice, ma è un piatto così gustoso e soprattutto veloce che, secondo me, ne vale la pena, specialmente per chi magari non ha mai pensato a farlo. Tempo di cottura 5 minuti. Più veloce di così&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver comprato un bel trancetto di tonno fresco, alto un paio di dita, tagliatelo con un coltello ben affilato e ricavate dei filetti più piccoli in modo da averne uno per ogni commensale. Scaldate una piastra di ghisa ed ungete leggermente i filetti di tonno. Disponeteli sulla piastra e lasciate cuocere per <strong>tre minuti</strong> precisi il primo lato. Passati i tre minuti voltate i filetti, stando attenti a staccarli per bene, e calcolate <strong>due minuti</strong> per il secondo lato. Sopra o accanto ponete anche alcuni rametti di ramerino (rosmarino). Passati questi ultimi e lunghissimi due minuti togliere i filetti dal fuoco e disporli nei piatti. Io li ho finiti guarnendoli con un filo di olio d&#8217;oliva, il ramerino della cottura e <a href="http://www.alimentipedia.it/Aromatizzanti/Aromatizzanti_sale_nero.html" target="_blank">sale nero</a> delle Hawaii.<br />
Buon appetito&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">ps. Il suddetto non è tonno rosso ma semplice tonno &#8216;pinne  gialle&#8217; di cui ho parlato in questo <a href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/01/buon-proposito-2010/" target="_blank">post</a>&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Lampredotto e porri &#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 12:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[A pranzo...]]></category>
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		<category><![CDATA[trippai]]></category>

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		<description><![CDATA[A Firenze il banco dei trippai è un'istituzione.
Ci si trova le personalità più disparate; avvocati, muratori, geometri, signore in pelliccia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="lampredotto e porri" href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/l_2048_1536_0D977A0C-E7BB-4EF8-853F-F2AAB596CA62.jpeg"><img class="size-full aligncenter" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border: 0pt none;" title="lampredotto e porri" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/l_2048_1536_0D977A0C-E7BB-4EF8-853F-F2AAB596CA62.jpeg" alt="" width="576" height="432" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A Firenze il banco dei trippai è un&#8217;istituzione.<br />
Ci si trovano le personalità più disparate; avvocati, muratori, geometri, perfino signore in pelliccia. Una specie di &#8216;livella&#8217;, come diceva il nostro Totò, ma in chiave gastronomica. Il piatto principale e principe del banco è senza dubbio il lampredotto*. Generazioni di fiorentini si sono sfamate a suon di panini co&#8217; i lampredotto. Il classico è nel panino (per me il meglio è la rosetta e qui ce ne sarebbe per aprire un altro post) con la parte sopra del pane bagnata nel suo sugo e poi, come succede al bar per il caffè , ognuno se lo personalizza come crede; liscio con sale e pepe, solo sale e salsa verde, solo verde e pepe oppure il servizio completo con sale, pepe, verde e piccante. Io lo preferisco con sale, pepe e salsa verde. Ormai quando arrivo al banco da Fulvio, il trippaio delle Cure, chiedo sempre &#8216;il solito&#8217;. Un po&#8217; ci godo e fa pure fico. Oggi invece, tanto per cambiare, ho preso un bel piattino di lampredotto coi porri, rosetta e gotto di vino rosso, degustato felicemente a sedere su uno degli strapuntini che si trovano al banco. Infatti Fulvio è rimasto un po&#8217; sorpreso tanto che aveva avviato subito a farmi il panino. Una parentesi gastronomica davvero piacevole e goduriosa tanto che volevo fare il bis. Meno male non ho assecondato la mia gola. Mi sarei ritrovato in ufficio a rantolare dal sonno davanti al pc per il mega abbiocco post-pranzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-268"></span><br />
Se volete preparalo in casa vi conviene acquistare del lampredotto già cotto e bollito con odori da uno dei tanti banchi che si trovano a Firenze e poi personalizzarlo a casa con un sugo a parte di porri e pomodori. Oppure comprarlo in macelleria o supermercato dove lo trovate già precotto. Con questa seconda opzione vi occorre ricuocere un po&#8217; il lampredotto con un po&#8217; d&#8217;acqua, odori e qualche pomodorino da brodo. Volendo potete mettere più o meno pomodori nel sugo, dipende dal vostro gusto. Io lo preferisco meno rosso con meno pomodori e semmai con l&#8217;aggiunta di un po&#8217; di vino rosso, da far ritirare durante la cottura.<br />
Per cuocere i porri, prendete un tegame con un po&#8217; di bordo, olio d&#8217;oliva e fate soffriggere un trito di scalogno. Appassito lo scalogno unite i porri mondati e tagliati, rondelle o listarelle come preferite. Dopo che i porri hanno cacciato la loro leggera acquetta unire il vino e sfumare. A seguire aggiungere i pomodori pelati e passati e lasciate cuocere una mezz&#8217;ora. Dopo aggiungere il lampredotto già tagliato a listarelle e proseguire la cottura per altri 15-20 minuti. Se il tutto dovesse essere un po&#8217; troppo asciutto aggiungere del brodo caldo.<br />
Buon appetito&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">*Il <strong><strong>lampredotto</strong> </strong>è uno dei quattro stomaci dei bovini, l&#8217;abomaso.  È formato da una parte magra, la gala, e da una parte più grassa, la  spannocchia. La gala è caratterizzata da piccole creste (dette gale) di  colore viola dal sapore forte e deciso. La spannocchia invece ha un  colore più tenue ed un gusto più morbido. Di colore scuro, prende il  nome dalla lampreda, un tipo di anguilla una volta molto abbondante  nelle acque dell&#8217;Arno, di cui ricorda la forma (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lampredotto" target="_blank">Wikipedia</a>)</p>
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		<title>Patate, peperoni e sabbia&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 22:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ovviamente non è sabbia uno degli ingredienti, ci mancherebbe. Non c&#8217;è niente di più fastidioso che ritrovarsi in bocca della sabbia, specialmente quando gustiamo un bel piatto di mare. Però in questa semplice ricetta il termine sabbioso può avvicinarsi similmente alla sensazione che abbiamo quando mettiamo in bocca una patata o peperone della suddetta ricetta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-147" style="border: 0pt none;" title="papate e peperone" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/papate-peperone-800x533.jpg" alt="Patate peperoni  sabbia" width="624" height="416" /><br />
Ovviamente non è sabbia uno degli ingredienti, ci mancherebbe.<br />
Non c&#8217;è niente di più fastidioso che ritrovarsi in bocca della sabbia, specialmente quando gustiamo un bel piatto di mare. Però in questa semplice ricetta il termine sabbioso può avvicinarsi similmente alla sensazione che abbiamo quando mettiamo in bocca una patata o peperone della suddetta ricetta. Ovviamente in maniera molto molto più gentile.<br />
La ricetta è molto semplice e abbastanza veloce e può essere arricchita con ulteriori spezie rispetto a quelle cui ho usato io.<br />
<strong><br />
Per la ricetta occorre:<br />
<span id="more-148"></span><br />
</strong>Patate<strong> </strong>- gr. 500<strong> </strong>circa<strong><br />
</strong>Peperone rosso &#8211; 1 medio<br />
Brodo &#8211; 1 bicchiere (o dado)<br />
Rosmarino secco, sale, pepe e olio d&#8217;oliva q.b.<br />
Zafferano (se lo avete)<br />
Pangrattato &#8211; una manciatina</p>
<p style="text-align: justify;">Sbucciate e tagliate a tocchetti le patate ed unitele ad olio d&#8217;oliva caldo in una padella. Fate rosolare le patate per i primi 5-10 minuti stando attenti a che non si attacchino e metteteci un po&#8217; di rosmarino ed il pepe. Intanto modate il peperone e tagliatelo a listerelle. Passati 1o minuti unirli alle patate e cuocere altri 10 minuti sempre stando attenti a che niente si attacchi. Coprite la padella. Dopo versare il bicchiere di brodo con aggiunto dello zafferano, salate, mescolare e coprire per altri 10 minuti. Dopo portate avanti la cottura per altri pochi minuti e semmai aggiustate di sale e pepe. Alla fine, quando il brodo si è quasi del tutto ritirato unire poco pangrattato e saltare in padella per amalgamare il tutto. A piacimento aggiungere altro pangrattato direttamente nel piatto.<br />
Volendo possiamo aggiungere appena appena delle foglie di menta.<br />
Buon appetito</p>
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