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	<title>Quelli che il giovedi .....cucinano!</title>
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	<description>Un blog che parla di ricette di cucina e non solo...</description>
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		<title>Le trasmissioni riprenderanno a &#8230;.</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2011/05/le-trasmissioni-riprenderanno-a/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 07:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[mongol rally 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Buongiorno...
come forse avrete capito dalla cadenza con cui scrivo, il blog è momentaneamente fermo.
La voglia ci sarebbe ma al momento sono impegnato in un altro importante progetto: Il Mongol Rally 2011
A luglio partirò insieme ad altri due compagni di viaggio verso la Mongolia dove porteremo e doneremo un'ambulanza alle autorità sanitarie della capitale mongola UlaanBaatar.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-887" title="logo Mongol rally 2011 " src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/logo-MR2011-p.gif" alt="" width="248" height="181" /></p>
<p>Buongiorno&#8230;</p>
<p>come forse avrete capito dalla cadenza con cui scrivo, il blog è momentaneamente fermo.</p>
<p>La voglia di cucinare e scrivere ci sarebbe ma al momento sono impegnato in un altro importante progetto: <strong>Il Mongol Rally 2011</strong></p>
<p>A luglio partirò insieme ad altri due compagni di viaggio verso la Mongolia dove porteremo e doneremo un&#8217;ambulanza alle autorità sanitarie della capitale mongola UlaanBaatar<strong>.</strong></p>
<p><strong>Seguite le nostre avventure sul altro sito web : <a href="http://www.mongolrally2011.it" target="_blank">www.mongolrally2011.it</a><br />
</strong></p>
<p>I post ripartiranno regolari da ottobre&#8230; lo spero <img src='http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso di Birra &#8211; All Grain 5 Marzo a Firenze PRO Mongolia</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2011/03/corso-di-birra-all-grain-5-marzo-a-firenze-pro-mongolia/</link>
		<comments>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2011/03/corso-di-birra-all-grain-5-marzo-a-firenze-pro-mongolia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 20:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[birra chiara]]></category>
		<category><![CDATA[corsi birra firenze]]></category>
		<category><![CDATA[mongol rally 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un altro corso per imparare a fare la birra in casa con il metodo usato dai birrifici.
Questi corsi vengono effettuati circa due volte al mese per autofinanziare il nostro progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-148" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="boccale birra - corso fare la birra in casa - mongolia - firenze" src="http://www.mongolrally2011.it/wp-content/uploads/2010/09/boccale-1.jpg" alt="" width="210" height="280" /></p>
<h3>Ecco un altro corso per imparare a fare la birra in casa con il metodo usato dai birrifici.</h3>
<p>Questi corsi vengono effettuati circa due volte al mese per autofinanziare il nostro progetto.</p>
<p><strong>Programma del corso &#8216;All Grain&#8217;</strong></p>
<p>Vedrete  tutte le fasi della produzione di una birra artigianale.<br />
Dalla macinatura del malto, all’ottenimento del mosto,<br />
fino alla fase di luppolatura, raffreddamento del mosto ed inoculo dei  lieviti.<br />
Il corso dura 8-9 ore e si svolge nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata del  sabato o della domenica</p>
<p>Il  costo del corso è di  <strong>50€</strong> (incluso piccolo pranzo)  e l’orario è  dalle <strong>9.30</strong> alle <strong>18</strong><br />
Massimo numero dei partecipanti : 6 persone<br />
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)</p>
<p><strong>Date:</strong> Le date possono subire delle variazioni quindi vedete anche il  calendario riportato più in basso.</p>
<ul>
<li><strong>05  &#8211; Marzo 2011 &#8211; Sabato ore 9.30</strong></li>
<li><strong>26 &#8211; Marzo 2011 &#8211; Sabato ore 9.30<br />
</strong></li>
</ul>
<p><strong>Tutti  i corsi di birrificazione possono essere svolti anche in altre date a  voi più comode ma con un minimo di tre partecipanti</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<h1><strong>IMPORTANTE</strong>:</h1>
<p>L’intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di  beneficenza <strong>pro Mongolia</strong> per l’acquisto di una autoambulanza da  portare nella capitale UlaanBaatar.</p>
<p>Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.</p>
<p>Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a <a href="mailto:ilminia@yahoo.it">ilminia@yahoo.it</a></p>
<h1><strong><strong>Grazie!</strong></strong></h1>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale anche in&#8230;. Mongolia</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/12/buon-natale-anche-in-mongolia/</link>
		<comments>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/12/buon-natale-anche-in-mongolia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 20:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[mongol rally 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Mongol Rally Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fondi mongolia]]></category>
		<category><![CDATA[the great dukes of tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest'anno fai una buona azione con una piccola donazione.
Anche pochi euro sono ben accetti e serviranno al nostro progetto per portare aiuti al popolo Mongolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.justgiving.com/mongolrally2011" target="_blank"></a></h1>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.justgiving.com/mongolrally2011"><img class="aligncenter size-full wp-image-299" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="Gift Box-regalo - Mongol Rally" src="http://www.mongolrally2011.it/wp-content/uploads/2010/12/Gift-Box-regalo.jpg" alt="" width="552" height="414" /></a></p>
<h3 style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno fai una buona azione con una piccola donazione.Anche pochi euro sono ben accetti e serviranno al nostro progetto per portare aiuti al popolo Mongolo.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Cliccando sull&#8217;immagine del regalo, oppure <a href="http://www.justgiving.com/mongolrally2011" target="_blank">qui</a>, andrai sulla nostra pagina sul sito di <strong>Just Giving.com</strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;">Da li, con la tua carta di credito o con Pay Pal, potrai fare la tua donazione*.</h3>
<h1 style="text-align: justify;">Grazie di cuore a tutti e Buon Natale!!!!</h1>
<h3><a href="http://www.mongolrally2011.it" target="_blank">www.mongolrally2011.it</a></h3>
<p>(*) Ti ricordiamo solo che la somma che inserirete è in sterline inglesi quindi per donare ad esempio 10 euro dovrete inserite 8 sterline.</p>
<p><a href="http://www.justgiving.com/mongolrally2011" target="_blank"> <img src="http://www.justgiving.com/design/1/images/badges/justgiving_badge10.gif" alt="" width="270" height="50" /> </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cinghiale e polenta alla Bastarda!</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/11/cinghiale-e-polenta-alla-bastarda/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 15:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Amiata]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[birra castagne]]></category>
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		<category><![CDATA[piatti invernali]]></category>
		<category><![CDATA[spezzatino carne]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un'altra ricetta attuale a base di cinghiale e polenta, molto in tema sia col clima pre-invernale attuale con giornate alquanto fresche sia col periodo delle castagne. La preparazione non è velocissima ma quando l'assaggerete vi rinfrancherete di tutte le fatiche fatte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1057" style="margin: 3px; border: 0pt none;" title="cinghiale-polenta-e-birra" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/11/cinghiale-polenta-e-birra.jpg" alt="" width="590" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un&#8217;altra ricetta molto in tema sia col clima pre-invernale attuale con giornatine alquanto fresche, almeno per me che la mattina vado al lavoro in moto, sia col periodo delle castagne. La preparazione non è velocissima ma quando l&#8217;assaggerete vi rinfrancherete di tutte le fatiche fatte.<br />
Inoltre, continuando il ciclo delle birre artigianali abbinate ai piatti, per questa ricetta autunnale, ho utilizzato una birra toscana alle castagne che viene prodotta ad Arcidosso (GR) alle pendici del Monte Amiata. Il produttore infatti è il <strong>Birrificio Amiata</strong>. Oltre all&#8217;abbinamento ho usato la birra anche  nella preparazione del piatto.  Quando vorrete cimentarvi nella realizzazione dovete fare prima un po&#8217; di conti in quanto la carne di cinghiale  ha bisogno di un attento lavaggio e successiva marinatura. Calcolate tre giorni per l&#8217;uno e uno per l&#8217;altra.</p>
<h2><strong>Ingredienti</strong></h2>
<ul>
<li>1 kg di cinghiale</li>
<li>6 o 7 bacche di ginepro</li>
<li>pepe nero in grani</li>
<li>250 gr di lardo</li>
<li>4 carote</li>
<li>1 cipolla rossa</li>
<li>un mazzetto di erbe aromatiche</li>
<li>una bottiglia di birra di castagne <em>Bastarda Rossa</em></li>
<li>1 aglio</li>
<li>1 buccia d’arancia</li>
<li>olio extravergine di oliva q.b.</li>
<li>mezzo bicchiere di aceto balsamico</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Come detto prima la carne di cinghiale, se non già trattata, va lavata a lungo per togliere il classico sapore di selvatico. C&#8217;è a chi piace ma quando è troppo risulta quasi immangiabile.  Io di solito tengo la carne in acqua e pochissimo aceto per tre giorni, cambiandola una volta la mattina ed una volta il pomeriggio. Passati i tre giorni, la lavo nuovamente ed inizio la marinatura della carne con un po&#8217; di erbe aromatiche,  l’aceto balsamico, la buccia d’arancia, il sale grosso, il pepe intero e 1/2 litro di  birra rossa di castagne. Invece di mettere il tutto in una zuppiera e sprecare troppa birra, procuratevi un sacchetto grande di quelli che si usano per il freezer e mettete tutto li dentro, chiudendo per bene. Quando anche le 24 ore di marinatura sono passate togliete la carne dal frigo ed iniziate la cottura.</p>
<p style="text-align: justify;">In un bel tegame di coccio e con poco olio soffriggete il lardo aggiungendo  successivamente la cipolla tagliata a fettine, la carota spezzettata, l’aglio e il  mazzetto delle erbe aromatiche. Dopo una decina di minuti aggiungete anche la carne, ben scolata.</p>
<p>Lasciate rosolare a fuoco vivo per 5-6 minuti e poi aggiungete acqua calda (o brodo, se lo avete)  fino a coprire bene tutta la  carne. Fate cuocere per circa tre ore e via via che il livello del liquido scende aggiungete la birra che vi era rimasta dalla marinatura. La carne, a fine cottura, dovrà risultare ben morbida e, per esserne sicuri,  saggiatela aiutandovi con una forchetta.</p>
<p>Servitela con un contorno di polenta gialla integrale oppure con delle patate arrosto ed una nuova bottiglia di<strong> Bastarda Rossa</strong>!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I corsi per farsi la birra in casa &#8211; Kit e All Grain</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/10/i-corsi-per-farsi-la-birra-in-casa-kit-e-all-grain/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 12:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[All Grain]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[birra da kit]]></category>
		<category><![CDATA[corsi birra firenze]]></category>
		<category><![CDATA[fare la birra in casa]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Miniati]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo i primi corsi ‘all grain’ fatti per i più esperti, diamo inizio ad una serie di corsi per birrai in erba dove per fare una buona birra in casa si usano i kit di malto già preparati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-790" style="margin: 5px; border: 0pt none;" title="kit birra - kit per fare la birra in casa" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/kit-birra.jpg" alt="" width="250" height="259" />Dopo i primi corsi ‘all grain’ fatti per i più esperti, diamo inizio ad una serie di corsi per <strong>birrai in erba</strong> dove per fare una buona birra in casa si usano<strong> </strong>i <strong>kit</strong> di malto già preparati.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi dall’ 8 di novembre 2010 fino al 20 dicembre 2010, <strong>ogni lunedì sera</strong>,  verrà proposto un mini corso di due ore, dalle 21 in poi. Vedremo in  queste due ore le attrezzature basilari che bisogna possedere, come  procedere nella realizzazione della birra, come seguirne la  fermentazione, come imbottigliarla e, cosa importante, come migliorare  il prodotto finale attraverso l’uso di lieviti alternativi ed estratti  di malto secchi.<br />
Se volete partecipare ed imparare a fare la birra in casa vostra scrivete a <a href="mailto:ilminia@yahoo.it">ilminia@yahoo.it</a></p>
<p>Per l’altro corso di birrificazione<strong> </strong>col metodo<strong> All Grain</strong> (quello usato dai microbirrifici) invece la cotta ci sarà il <strong>18 dicembre</strong> <strong>2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per info e prenotazioni scrivete sempre all’indirizzo mail di cui sopra.</p>
<h1><a rel="attachment wp-att-204" href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/01/voglia-matta-di-tortelli/193-revision-11/"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="boccale-1" src="http://www.mongolrally2011.it/wp-content/uploads/2010/09/boccale-1.jpg" alt="" width="210" height="280" /></a></h1>
<h1><strong><br />
</strong></h1>
<p><strong> </strong></p>
<h1><strong>- Programma del corso da KIT</strong></h1>
<p style="text-align: left;">Introduzione discorsiva alla produzione casalinga di birre,</p>
<p style="text-align: left;">presentazione di ingredienti e materiali e poi esecuzione pratica per realizzare una birra.<br />
Il costo del corso è di <strong>25€</strong> e l’orario è dalle <strong>21</strong> alle <strong>23</strong> circa<br />
Massimo numero dei partecipanti: 10 persone<br />
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)</p>
<h1><strong>- Programma del corso All Grain</strong></h1>
<p>Vedrete tutte le fasi della produzione di una birra artigianale.</p>
<p>Dalla macinatura del malto, all’ottenimento del mosto,<br />
fino alla fase di luppolatura, raffreddamento del mosto ed inoculo dei lieviti.<br />
Il corso dura 8-9 ore e si svolge nell’arco dell’intera giornata.</p>
<p>Il costo del corso è di  <strong>50€</strong> e l’orario è dalle <strong>9.30</strong> alle <strong>18</strong><br />
Massimo numero dei partecipanti : 6-7 persone<br />
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)</p>
<h1><strong>IMPORTANTE</strong>:</h1>
<p>L’intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di beneficenza <strong>pro Mongolia</strong> per l’acquisto di una auto ambulanza da portare nella capitale Ulaan Baatar.</p>
<p>Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.</p>
<p>Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a <a href="mailto:ilminia@yahoo.it">ilminia@yahoo.it</a></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong><strong>Grazie</strong></strong></h1>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Marroni in zuppa con farro e birra&#8230;</title>
		<link>http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/10/marroni-in-zuppa-con-farro-e-birra/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 08:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[Birrificio Cajun]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>
		<category><![CDATA[Marradi]]></category>
		<category><![CDATA[Marroni]]></category>
		<category><![CDATA[primo invernale]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa castagne]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa farro]]></category>

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		<description><![CDATA[FREDDO FREDDO FREDDO!!!!! Per scaldarsi un po' anche la pancia non c'è niente di meglio, in questo periodo di marroni e castagne, di una sana, buona e corroborante zuppa di farro e marroni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1020" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="birra marroni marradi Lom zuppa ricetta" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Lom-e-zuppa-marroni-blog-800x512.jpg" alt="" width="596" height="381" /></p>
<p style="text-align: center;">
<h3 style="text-align: left;">FREDDO FREDDO FREDDO!!!!!</h3>
<p style="text-align: justify;">Con i termosifoni ancora spenti in casa, la sera, si sta belli freschi.<br />
Sinceramente a me non mi dispiace e preferisco mettermi un bel pile indosso.<br />
Poi semmai ci pensa il gatto, che si accovaccia tutte le sere sulle mie gambe, a scaldarmi.<br />
Comunque per scaldarsi un po&#8217; anche la pancia non c&#8217;è niente di meglio, in questo periodo di marroni e castagne, di una sana, buona e corroborante zuppa di farro e marroni. Inoltre, essendo un&#8217;amante delle buone birre, non potevo far altro che abbinarla ad una delle birre ai marroni che preferisco, la Lom del Birrificio Cajun di Marradi.<br />
La foto in questione, e conseguentemente anche la ricetta, la feci un paio di anni fa per il calendario di un&#8217;associazione di firenze; la Pinta Medicea. Ma passiamo alla ricetta che solo al pensiero già mi è venuta fame.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>300 gr. di marroni (meglio se di Marradi)</li>
<li>300 gr. di farro perlato</li>
<li>1 sedano</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>un paio di spicchi d’aglio</li>
<li>qualche foglia d’alloro</li>
<li>qualche rametto di ramerino (rosmarino per il resto d&#8217;Italia)</li>
<li>Brodo vegetale q.b.</li>
<li>Olio d&#8217;oliva, sale e pepe q.b.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lessate i marroni al dente in abbondante acqua, poi scolateli e sbucciateli ben bene. A parte, fate  tostare il farro in un soffritto di verdure, alle quali avrete aggiunto in precedenza un po&#8217; di olio d&#8217;oliva. Poi aggiungete un po&#8217; di acqua di  cottura dei marroni (filtrata) e cuocete il farro per due ore scarse. Via via che ritira bagnare con il brodo vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il farro è cotto, aggiungete i marroni tritati a coltello* , l’alloro e il  ramerino. Continuare la cottura per altri 10 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiustate poi la zuppa di farro e marroni di sale e pepe e lasciarla  riposare per un po’. Servitela dentro a dei piatti o terrine di coccio e decoratela  con un filo d’olio extravergine d’oliva, con i marroni interi e un pezzetto di  ramerino.<br />
Volendo, per rinforzare un po&#8217; il piatto,  potete anche abbrustolire del pane ed usarlo come fondo della zuppa.<br />
Fatemi sapere come vi è venuta e buon appetito.</p>
<p>* Conservatene alcuni interi come decorazione della zuppa</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nepal &amp; India, seconda parte&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 13:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sveglia di buon ora per recarci al tempio di Dakshinkali dove le persone vanno per fare offerte agli dei sacrificando alcuni animali come capretti e polli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-977" title="India Varanasi gath 2 - appunti di viaggio" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/India-Varanasi-gath-2.jpg" alt="" width="578" height="433" /></p>
<p style="text-align: right;"><strong><br />
</strong><a href="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/2010/07/nepal-india-insieme/" target="_blank">leggi anche i primi giorni &#8230;</a><strong><br />
</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Giorno 6 </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Sveglia di buon ora per recarci al tempio di <strong>Dakshinkali </strong>dove le persone vanno per fare offerte agli dei sacrificando <img class="alignright size-large wp-image-972" style="margin: 3px; border: 0pt none;" title="india durbar square Kathmandu" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/india-durbar-square-khatman-433x600.jpg" alt="" width="390" height="540" />alcuni animali come capretti e polli. In pratica, col proprio animale da sacrificare, ci si mette in fila e quando è il nostro turno porgiamo il povero animale ad un addetto che in cambio di qualche rupia ve lo sgozza in diretta, getta il sangue al centro del tempio e vi rende l&#8217;animale che poi sarà cucinato di li a poco per il pranzo. A concludere questo quadretto di festa o rito popolare non possono mancare le varie bancarelle che vendono dolciumi e roba fritta. Mi ricorda molto una sagra di paese. Da qui, dopo un&#8217;ora di cammino tra i campi, abbiamo visitato Pharping. Un semplice villaggio di contadini con case basse e molti campi. Sulla via di ritorno per Kathmandu ci siamo fermati anche a <strong>Chobar</strong>. Me lo ricordo bene perché sembra la famosa marca per cioccolate calde. Ore 13 circa, siamo nella Durbar Square di Kathmandu. visita veloce a <strong>Freak street</strong> e alla casa della <strong>Kumari</strong>. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kumari" target="_blank">link</a>)  Ripartiamo alla volta di <strong>Swayambhunath</strong> dove troviamo lo stupa di Budda con le scimmie. E&#8217; situato su un monte che domina tutta la valle di Kathmandu.  Foto di rito con panorama. All&#8217;interno alcuni monaci erano intenti a letture sacre accompagnati dal loro canto rituale. A fine giornata rientriamo in albergo. Un salto all&#8217;internet point (1 rupia al minuto) e poi tutti a cena all&#8217;Himalaya. Cena a base di involtini himalaiani, riso con verdure, i buonissimi momo anch&#8217;essi alle verdure, varie palline di non so che cosa e alcune zuppe. Le ragazze del gruppo sbavano per il cameriere, Raz, che ci serve. Spesa per 6 persone 1325 rupie. Ore 23 tutti a nanna.</p>
<h2><strong>Giorno 7 </strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-973" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="Nepal catena himalaya Everest" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/india-catena-himalaya.jpg" alt="" width="480" height="360" />Oggi partenza da Kathmandu e andiamo a nord. Risaliamo la valle fino ad arrivare a <strong>Nagarkot</strong>. Dopo circa un&#8217;ora e mezza di strada  visitiamo la fonte sacra e dove troviamo anche un sadu dai lunghissimi capelli. Ovviamente sono arrotolati sulla sua testa ma per una mancia ce li mostra in tutta la sua lunghezza. Dal primo piano di una casetta arrivano fin quasi a terra. Alcuni si purificano con l&#8217;acqua che sgorga da alcune fontanelle in un muro di pietre. Dicono che l&#8217;acqua arriva direttamente dalla catena Himalayana. Si riparte. arriviamo ad un piccolo paese dove, sul fiume, si sta celebrando un funerale e conseguentemente il rito della cremazione. visitiamo il piccolo complesso di templi di <strong>Dhulinkhel</strong>. Ripartiamo ed andiamo verso <strong>Namobuddha </strong>dove è possibile visitare un altro complesso di templi. La visita merita veramente. <img class="alignright size-large wp-image-975" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="India-Sadu-capelli" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/India-Sadu-capelli-449x600.jpg" alt="" width="372" height="496" />Dopo ci avviamo a piedi, attraverso la rigogliosa e folta vegetazione ed il nostro trekking dura circa un&#8217;ora e mezza. Durante la camminata vediamo le tipiche case di montagna nepalese fatte con il tetto di paglia di riso e la facciata bicolore. Marrone sotto, fatto con lo sterco delle vacche (dice per scacciare i serpenti) e sopra un bel color ocra. Facciamo la conoscenza anche con alcuni bambini del posto intenti a giocare con una rudimentale altalena. roba da far sbiancare di paura le isteriche mamme occidentali. Diamo loro qualche caramella e ci facciamo qualche foto insieme. Finiamo la sgambata e stanchi ritorniamo al nostro bussino. Si riparte verso Nagarkot, all&#8217;albergo. Siamo a circa 2200 metri di altitudine e dalla visuale dell&#8217;albergo si dovrebbe intravedere la catena <strong>Himalayana</strong>. L&#8217;albergo è carino e ci sistemiamo per la notte. Stanchi ma felici alle 19 ceniamo. Affamati come lupi ci abbuffiamo di ogni bendidio. Domani all&#8217;alba, col tempo buono, vedremo le cime Himalayane. Lena inizia a non stare bene. Diarrea e vomito. Ma di brutto. Verso le 22 andiamo a letto.<span id="more-877"></span></p>
<h2><strong>Giorno 8</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">La notte non è passata bene per Lena che ha avuto diversi attacchi di vomito e diarrea, pure la febbre. Punture di Plasil arginano un po&#8217; la situazione. Si è fatta l&#8217;ora di partire ed il tragitto da fare è abbastanza breve. Si tenta di partire ugualmente e puntare diretti al prossimo albergo a <strong>Bhaktapur</strong>. La mattina trascorre comunque tranquilla. Il peggio è passato. Mentre Lena dorme in camera, io Paolo e altri andiamo nel centro di Bhaktapur. Pago le mie 750 rupie ed ottengo il biglietto d&#8217;ingresso turistico per la durbar square. Il centro è molto bello, affascinante e lo stile architettonico è leggermente superiore altri altri paeselli visitati. La pavimentazione della strada è composta da mattoni rossi disposti a lisca di pesce. Anche i venditori sono meno assillanti del solito. Acquisto un paio di pascmine al prezzo di 1200 rupie l&#8217;una. I templi sono veramente imponenti e belli, ognuno con una grande scalinata adornata di grosse statue di elefanti, leoni, uomini e le solite divinità. Alla fine del giro ci troviamo con gli altri al Sunny Garden restaurant per la cena. Ceniamo su una terrazza con vista proprio sulla durbar square. Mentre degusto un piatto di carne tipico nepalese (non ricordo ma era una carne veramente particolare) giù in strada, una decina di persone intonano canti e preghiere. La cena, col quel contorno di canti e preghiere e la piazza è stata veramente suggestiva e ottima. Verso le 22 torniamo all&#8217;albergo belli soddisfatti e contenti. Tutti a nanna</p>
<h2><strong>Giorno 9</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-large wp-image-981" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="Nepal occhi buddha - appunti viaggio Asia" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/india-occhi-buddha--450x600.jpg" alt="" width="423" height="564" />La notte all&#8217;albergo Bintuna di Bhaktapur è passata, diciamo, tranquillamente. Ogni tanto però una litania di campane e campanelli e trombe interrompevano il silenzio della notte. Ci svegliamo alle 8. Manca l&#8217;acqua calda.<br />
Mi lavo lo stesso, come i gatti, e rimando la doccia a stasera. Salutiamo la guida e ci dirigiamo verso l&#8217;aeroporto. Destinazione India!!!! Dovremmo atterrare a <strong>Varanasi</strong>, nota anche come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Varanasi" target="_blank">Benares</a>. Ci avviamo al check-in ed imbarchiamo i bagagli. Il nostro volo, sul monitor dell&#8217;aeroporto, ha ben 2 ore di ritardo. Penso che per gli standard asiatici sia normale amministrazione. Inizia l&#8217;attesa, un po&#8217; annoiati nel piccolo aeroporto. Dopo mezz&#8217;ora però il volo viene cancellato definitivamente. Cacchio!!! Come cancellato??? Ci dicono che il tempo a Varanasi è molto brutto e l&#8217;aereo non può partire. Intanto anche qui si scatena un bel temporale che almeno pulisce un po&#8217; l&#8217;aria carica di smog e polvere. Se avete problemi asmatici, pensateci bene prima di venire in una qualsiasi delle metropoli asiatiche. Smog, polvere ed inquinamento di tutti i tipi sono all&#8217;ordine del giorno e qualche volta l&#8217;aria e davvero irrespirabile. Non potendo partire un bel pullman ci viene a prelevare e ci scarrozza di nuovo in città ad un nuovo hotel a cinque stelle. Wow!!! Se il volo parte verremo avvertiti con una telefonata dall&#8217;aeroporto. Ci sistemiamo nella hall e cazzeggiamo per un&#8217;ora buona quando ci vengono consegnate le chiavi delle camere. Chiavi? camere? Allora non si parte sul serio. Passeremo la notte ancora in Nepal. L&#8217;hotel di lusso è l&#8217;<strong>Everest</strong>. Alcuni del gruppo tirano un sospiro di sollievo vedendo lo standard abbastanza elevato dell&#8217;albergo. Nei giorni passati la psiche dei più attenti all&#8217;igiene era stata messa abbastanza alla prova. La camera che ci assegnano è spaziosa, c&#8217;è pure il frigo bar (vuoto) e la tv con molti canali, persino la Rai. Giù nel salone dell&#8217;albergo c&#8217;è chi ne approfitta per un po&#8217; di shopping e per farsi fare dei massaggi. Viene la sera e ceniamo in hotel. La cena è a buffet libero e tutto pagato dalla compagnia aerea. Finita le cena e sazi come pochi ci mettiamo a giocare un po&#8217; a carte e sbevucchiando qualcosa. Alle 23 andiamo a nanna.</p>
<h2><strong>Giorno 10</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Ore 8, sveglia. Le lenzuola bianche e candide ci trattengono a loro ma abbiamo un volo da prendere. Colazionati ci dirigiamo belli pimpanti all&#8217;aeroporto. Cerchiamo il nostro volo sul monitor e scopriamo che nuovamente il volo è cancellato. Non si vola su Varanasi. Troppa nebbia. I piloti nepalesi non sono capaci di volare in quelle condizioni e non sanno guidare solamente con gli strumenti. Le centinaia di pire funebri accese oscurano il cielo e non si vola. volano solo i grossi aerei e i piloti capaci. Ci dicono anche che non sanno quando la situazione migliorerà e quindi una data certa per lasciare il Nepal. Il gruppo si spazientisce ed inizia subito un brain storming sulle possibili soluzioni per entrare in India. Una soluzione prospettataci da un tizio all&#8217;aeroporto sarebbe quella di andare a Varanasi via terra, facendosi circa 40 ore di bus, oltrepassare il confine e sperare che terroristi, poliziotti, esercito e/o banditi di turno ci lascino passare. Le 40 ore di guida prevedono anche l&#8217;andare durante la notte. Troppo pericoloso, tutti quelli a cui chiediamo spalancano gli occhi e ci sconsigliano. Occorre un&#8217;altra soluzione. C&#8217;è la possibilità di noleggiare un piccolo aereo e farsi scendere al confine, saltando la strada tra le montagne, e poi proseguire in bus dal confine. Vado ad informarmi ma ci chiedono cifre assurde per poi volare su delle carrette. Rinuncio. Ultima possibilità di aspettare all&#8217;hotel in via per volare col nostro aereo. Le ore passano e la tensione sale. C&#8217;è chi vuol partire via terra, chi col piccolo aereo e chi, come me, decide di aspettare il via dall&#8217;aeroporto. Alla fine decidiamo, più o meno riluttanti, di rimanere ancora una notte il hotel. Per ingannare l&#8217;attesa facciamo un salto in centro. Al ritorno, visto che ci siamo allontanati un po troppo e siamo stanchi, decidiamo di prendere un bus, di quelli normali, non turistici insomma. Chiediamo all&#8217;autista se va verso il nostro hotel e saliamo sopra. Ci addentriamo in questo autobus quasi pieno e ci mettiamo a sedere in alcuni posti liberi. Gli sguardi delle persone sono tutti per noi. Ci osservano e ci sorridono. Si vede che per loro è strano vedere turisti su un autobus cittadino. Ad un certo punto sale un vecchio seminudo con un lenzuolo bianco indosso. Io mi alzo e a gesti faccio capire che voglio cedergli il posto. Il vecchio mi guarda e non capisce.. Gli indico il posto vuoto e gli faccio un cenno per sedersi. Non so cosa io abbia fatto ma tutti mi guardano in strano modo e sembrano molto sorpresi. Boh.. io il mio dovere l&#8217;ho fatto ma ancora oggi non ho capito per bene la dinamica e le reazioni di quel gesto. L&#8217;unica cosa che mi viene in mente è che l&#8217;uomo fosse di una casta talmente bassa che nessuno si sognava di cedergli il proprio posto&#8230; Bah!? Arriviamo all&#8217;hotel, cena tranquilla con il solito buffet, e alle 22.30 siamo tutti a letto.</p>
<h2><strong>Giorno 11</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Ormai è un classico; ore 8 sveglia. E&#8217; dura alzarsi da quel lettone così invitante. Faccio solita <img class="alignright size-full wp-image-984" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="India Varanasi gath Gange - appunti di viaggio" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/India-Varanasi-gath.jpg" alt="" width="463" height="347" />colazione al buffet e alle 10m, insieme agli altri, mi dirigo all&#8217;aeroporto. Oggi non ci sono cacchi. Vogliamo partire. Il personale dell&#8217;albergo ci implora di rimanere ma ormai non ci ferma nessuno. Siamo al limite della sopportazione e stiamo perdendo preziosi giorni. Arrivati all&#8217;aeroporto vediamo che il volo c&#8217;è. Finalmente!!! Facciamo il check in e tutti gli estenuanti controlli. Arrivati 4 ore prima del volo perdiamo tre ore negli scrupolosissimi controlli dei doganieri nepalesi. Le pile de nostri congegni elettronici vengono tutte requisite e messe in vari sacchetti che stranamente ritroveremo all&#8217;arrivo stupendo, non poco, i rispettivi proprietari. Io le mie pile della canon le avevo imboscate bene sennò addio, niente più foto. Persino mentre siamo sulla scaletta dell&#8217;aereo un tizio ci controlla e palpeggia per un ultimo tentativo di trovare qualcosa. Alla fine scopriamo che diversi turisti portano la droga dal Nepal all&#8217;India. In tutti i miei viaggi mai ho trovato controllori così scrupolosi, nemmeno quando nel 2001, dopo l&#8217;attacco alle torri gemelle di New York, transitai da Atlanta. Finalmente siamo sull&#8217;aereo, i motori si accendono e lasciamo il Nepal. Verso le 15,30 arriviamo in India, a Varanasi. Usciti dall&#8217;aereo la bella aria fresca che ci aveva accompagnato in Nepal fa posto a quella calda e umida dell&#8217;India. In due macchine andiamo al prossimo albergo; Hotel India. L&#8217;hotel non ci piace particolarmente. Visto il tanto tempo perso in Nepal, organizziamo subito un giro della città con la gita in barca sul grande fiume sacro; il Gange. Arrivati vicino al centro veniamo catapultati in questa città che si sta preparando a celebrare la festa del giorno dopo la purificazione del corpo nel <strong>Gange</strong>. Centinaia di migliaia di pellegrini camminano contemporaneamente verso il fiume, Una scena indescrivibile, mai vista. Indescrivibile anche il rumore. Arriviamo con difficoltà in riva al fiume per vedere i famosi gath. Saliamo sulla nostra barca ed iniziamo il giro. Vediamo migliaia di fedeli fare le rituali abluzioni e centinaia di lumini galleggiano sull&#8217;acqua. Arriviamo ad un gath dove alcune pire sono accese ed i corpi stanno bruciando. I parenti dei defunti pagano gli addetti alle cremazioni per aggiungere legni alla pira e permettere una completa combustione del corpo del loro caro. Chi invece non ha nessuno, lo stato passa una certa quantità di legna. Se la cremazione non è completa i resti, così come sono, vengono gettati nel fiume. Piano piano torniamo indietro e sbarcati, la nostra guida, ci porta velocemente a vedere il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kashi_Vishwanath_Temple" target="_blank">Golden Temple</a> l&#8217;ingresso al tempio è permessa solo a poche persone per volta e per farlo devo lasciare tutte le mie attrezzature tecnologiche come fotocamera e cellulare agli altri del secondo turno. Per motivi di sicurezza e per scongiurare attacchi terroristici non è possibile scattane nemmeno una singola foto. A cinque alla volta ci inoltriamo nei vicoli strettissimi. vicoli pieni di ogni genere di immondizia e odori. E&#8217; buio e cammino senza guardarmi sotto ai piedi tanto è viscido il suolo. Mentre andiamo, in un vicolo di appena un metro di larghezza, ci scambiamo perfino con una mucca&#8230; Questa è l&#8217;india. Visitiamo in fretta il tempio ed un rabbino ci da un po&#8217; di spiegazioni. Lasciamo un&#8217;offerta e, sempre il rabbino, ad ognuno ci lega al polso, con un piccolo rituale, un filo rosso di cotone. Ci porterà gioia e fortuna finché non si scioglierà da solo. Finita la visita e ripresa la nostra roba ci avviamo, ormai stanchi, a mangiare in un piccolo ristorante vicino. O almeno doveva essere vicino. Ci dicono duecento metri ma poi, alla fine, sono almeno mille e quasi tutti al buio. Mangiamo in un giardino in delle specie di bungalow. Carino il posto anche se, come sempre, il servizio è molto lento. Buono comunque il cibo e verso le 23 rientriamo in albergo. Notte.</p>
<h2><strong>Giorno 12</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per oggi è prevista, all&#8217;alba, una nuova gita sul fiume. Sveglia alle 5. Breve camminata per le strade di Varanasi e siamo <img class="alignleft size-large wp-image-986" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="India Khajuraho - appunti di viaggio India" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/India-Kajuraho-449x600.jpg" alt="" width="449" height="600" />di nuovo in barca. Fa un po&#8217; freddo adesso ma quell&#8217;atmosfera surreale ci riscalda subito l&#8217;anima e ci fa sognare. Un sogno ad occhi aperti. La città che si sveglia o sarebbe meglio dire, la città che non dorme mai. In India, a qualsiasi orario, si trova sempre qualcuno che fa qualcosa. In migliaia camminano verso il fiume per potercisi bagnare. Lungo la strada centinaia di bancarelle vendono di tutto. Perfino taniche di plastica e bottiglie che i pellegrini useranno per raccogliere l&#8217;acqua sacra del fiume e portarsela a casa. Varanasi è la città più sacra dell&#8217;India e dove i pellegrini almeno una volta nella loro vita si devono recare. Inoltre se un pellegrino muore qui, gli viene concesso il diritto di andare direttamente in paradiso interrompendo così la trafila delle reincarnazioni e del karma. Vediamo sorgere il sole e le foto si sprecano. Appagati di questa veduta, piano piano, ci dirigiamo verso l&#8217;aeroporto per volare verso i templi di <strong>Khajuraho</strong>.<br />
In confronto alla bolgia umana e al caos di Varanasi il nuovo posto è deserto. Solo settemila abitanti e nel centro della città ancora meno. Alloggiamo all&#8217;hotel <strong>Surya</strong>. Un hotel molto economico, ci dice la guida. Infatti quando arriviamo è proprio così. Camera spartana e bagno con la turca. La sera facciamo un giro del minuscolo paese (praticamente composto da solo bancarelle) ed andiamo a cenare al <strong>Raja Cafè</strong>. Il padrone ci prende le ordinazioni a mente senza davvero scriversele e ce le ripete alla lettera, per conferma. Rimaniamo strabiliati in quanto il nostro gruppo è composto da una quindicina di persone. Alla fine la cena è stata ottima e paghiamo a testa circa 200 rupie. Distrutti andiamo a dormire. Siccome l&#8217;hotel è di quelli abbastanza economici do un occhiata al mio letto e vedo che le lenzuola non sono proprio di bucato appena fatto. Anzi, diversi peli e capelli mi vogliono far compagnia per la notte. Siccome me lo ero portato per casi di questo genere, tiro fuori il mio sacco lenzuolo e dormo dentro a quello. Inoltre durante la notte, accanto al nostro hotel, si apre un cantiere e non riusciamo più a dormire. In India lavorano a tutte le ore.</p>
<h2><strong>Giorno 13</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Oggi sveglia regolare, alle 8. Con Papa, la nostra guida, andiamo a visitare i templi di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Khajuraho_Group_of_Monuments" target="_blank">Khajuraho</a></strong> . Le costruzioni sono imponenti e molto belle. Le sculture erotiche che li adornano sono bellissime. Molte le posizioni erotiche che si riconoscono. Perfino con animali. Faccio tante foto e penso alla pazienza dei vari artigiani nello s<img class="alignleft size-full wp-image-999" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="india-camera" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/india-camera.jpg" alt="" width="400" height="537" />colpire centinaia e centinaia di metri di queste figure. Finita la visita ci dividiamo in gruppetti e ci rifocilliamo ognuno per conto suo. Partiamo poi per <strong>Orcha</strong>. La distanza è di circa 180 chilometri e ci vogliono diverse ore per arrivarci in quanto la strada è sempre quella; malandata, piena di buche, animali e persone. Durante il viaggio, in una di queste buche, un intero finestrino del pulmino, cade giù e restiamo senza un intero vetro. Gli autisti non fanno nemmeno una piega e tirano diritto e noi proseguiamo, più arieggiati di prima, il nostro viaggio. Arriviamo in serata all&#8217;hotel. Scopriamo, nonostante il buio, che è uno dei palazzi che furono dei Raja. La camera che ci assegnano (la nr. 4 se qualcuno volesse tornarci) è bellissima, tutta bianca, con la tappezzeria arancione e molto grande. C&#8217;è pure un divano e un paio di divanetti ricavati in alcune nicchie del muro. Siamo molto contenti. Anche il bagno è enorme ed interamente piastrellato. Per uscire da questo hotel, che poi è un castello, c&#8217;è un tratto da percorrere al buio e quindi prendo la mia torcia da testa. Arrivati al ristorante, ordiniamo e mangiamo abbastanza alla svelta. Altri invece provano a mangiare presso alcune bancarelle del piccolo paese. Finita la cena scatta la passeggiata nel centro dove troviamo persone intente nel festeggiamento di un matrimonio. In India le feste per i matrimoni durano minimo tre giorni. Il rumore dei tamburi che seguono il corteo di amici e parenti è assordante. c0è molta folla. Ai parenti si uniscono anche centinaia di curiosi. Iniziamo a seguire anche noi il corteo. Alla fine solo io e un altro decidiamo di seguire ancora questo rumoroso corteo. Lo sposo è giovanissimo e segue tutta la scena dall&#8217;altro di un bianco cavallo. Non so se è più agghindato il cavallo o lo sposo. Dopo circa venti minuti arriviamo davanti a quella che deve essere la casa della sposa ed il suono dei tamburi si fa ancora più incalzante. Dopo poco lo sposo scende ed entra nella casa. Tutti i partecipanti ci guardano incuriositi. Siamo rimasti solo io e Furio a seguire il corteo. Facciamo la nostra offerta in soldi con 10 rupie a testa e contribuiamo alla dote dello sposo. Per ricompensa del nostro gesto le persone che tenevano il laccio del cavallo e alcuni suonatori di tamburi iniziano a far saltellare sul posto il cavallo. ci spiegano che questo è il ballo del cavallo, rito propiziatorio per il matrimonio. Spero che a quel povero cavallo gli abbiamo messo almeno qualche tappo nelle orecchie, tanto assordanti suonano i tamburi. Ci invitano pure all&#8217;interno della casa per il banchetto ma un po&#8217; imbarazzati di tale invito e visto anche che si è fatto molto tardi, decliniamo gentilmente l&#8217;invito. Peccato perché poteva essere una bella esperienza.. Il rischio era di uscire da quella festa tre giorni dopo.<br />
Ringraziamo nuovamente e ritorniamo al castello.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Continua&#8230;</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fichi e lardo &#8230;mon amour</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 20:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti semplici]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[fichi]]></category>
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		<category><![CDATA[lardo]]></category>
		<category><![CDATA[piatto veloce]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>

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		<description><![CDATA["Settembre andiamo. E' tempo di mangiare... i fichi con il lardo"
Ecco!! Così mi torna meglio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-941" title="fichi con lardo ricetta quelli che il gioevdi" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/fichi-e-lardo-blog.jpg" alt="" width="583" height="389" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Settembre andiamo. E&#8217; tempo di migrare&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Mah&#8230;.  Lasciamo stare D&#8217;Annunzio, che è meglio.<br />
Allora potremmo dire&#8230;<br />
&#8220;Settembre andiamo. E&#8217; tempo di mangiare&#8230; i fichi con il lardo&#8221;<br />
Ecco!! Così mi torna meglio</p>
<p style="text-align: justify;">La poesia originale è troppo lunga mentre questa ricetta è semplicissima e velocissima. Ora poi che non fa più così caldo si può anche accendere un po&#8217; il forno. Infatti bastano 18 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista degli ingredienti è lunghissima ma la riassumo qui:<br />
fichi verdini e lardo (di colonnata? fate voi&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la preparazione è lunghissima. Tempo 4 minuti.<img class="alignright size-medium wp-image-960" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="fichi-e-lardo- ricetta" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/fichi-e-lardo-prima-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><br />
Lavate i fichi, togliete il picciolo, e con un coltello tagliate prima in un verso e poi nell&#8217;altro a formare una croce. Prendete una fettina di lardo e avvolgete il fico. Una fettina di lardo per ogni fico. Adagiateli in una terrina e mettete in forno per 15 minuti a 200°C. Dopo i 15 minuti, azionate il grill, spostateli nella parte superiore del forno e lasciateli 3 minuti circa, finchè non fanno una leggera crosticina. Il mio grill è tremendo e ci vuole al massimo 3 minuti, altrimenti si brucia tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Toglieteli dal forno e lasciate raffreddare un po&#8217;. Si perche questi fichi con lardo sono come i famosi &#8220;pomodorini&#8221; di Fantozzi. Fuori freddi, dentro 18000°  fahrenheit.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon appetito!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ia6b5wUFb8c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ia6b5wUFb8c?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Impariamo a fare la birra in casa&#8230; Il corso All Grain</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[All Grain]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
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		<category><![CDATA[fare la birra in casa]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 ottobre prossimo sarà una giornata dedicata alla birra.  Farò, a casa mia, una 'cotta' col metodo All Grain (quello usato dai microbirrifici). Così, se siete curiosi di vedere come produrre della buona birra in casa vostra potete partecipare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-241" title="malti e luppoli" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/malti-e-luppoli.jpg" alt="" width="571" height="381" /><br />
Sabato <strong>2 ottobre</strong> prossimo sarà una giornata dedicata alla birra.<br />
Farò, a casa mia, una &#8216;<strong>cotta</strong>&#8216; col metodo <strong>All Grain</strong> (quello usato dai microbirrifici).<br />
Così, se siete curiosi di vedere come produrre della buona birra in casa vostra, potete partecipare.</p>
<p>Vedrete tutte le fasi della produzione, dalla <span style="text-decoration: underline;">macinatura del malto</span>, all&#8217;<span style="text-decoration: underline;">ottenimento del mosto</span>, fino alla fase di <span style="text-decoration: underline;">luppolatura</span>, <span style="text-decoration: underline;">raffreddamento del mosto</span> ed <span style="text-decoration: underline;">inoculo dei lieviti</span>.</p>
<p>Chi vuole assistere mi faccia sapere.</p>
<p>Il costo del corso è di  50€ e l&#8217;orario è dalle 9.30 alle 18<br />
Massimo numero dei partecipanti : 6-7 persone<br />
Ubicazione del corso: Zona Viale Europa (Firenze Sud)</p>
<p><strong>IMPORTANTE</strong>:<br />
<span style="text-decoration: underline;">L&#8217;intero ricavato del corso sarà devoluto per il progetto di beneficenza <strong>pro Mongolia</strong> per l&#8217;acquisto di una auto ambulanza da portare nella capitale UlaanBaatar.</span></p>
<p>Un grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.</p>
<p>Per informazioni, iscrizioni e versamento della quota scrivere a <a href="mailto:ilminia@yahoo.it">ilminia@yahoo.it</a></p>
<p><strong>Partecipate numerosi e contribuite!!!</strong></p>
<p><strong>Trovate l&#8217;evento anche su  <a href="http://www.facebook.com/Rikka71#!/event.php?eid=138741212835958&amp;ref=mf" target="_blank"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-938" style="border: 0pt none;" title="facebook Rik" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/facebook-150x150.jpg" alt="" width="72" height="72" /></a></strong></p>
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		<title>Inizia un&#8217;altra avventura: Mongol Rally 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 19:56:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mongol Rally]]></category>
		<category><![CDATA[Mongol Rally Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>
		<category><![CDATA[The Adventurists]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2011...compirò quarant'anni.
E' una meta importante nella vita. Tempo di fare qualche bilancio.
Chissà che anno sarà, chissà quello che mi riserverà il futuro. Questa volta però voglio giocare d'anticipo e festeggiare il mio quarantesimo in maniera un po' diversa.
Per questo mi sono deciso e iscritto al prossimo Mongol Rally 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-884" title="mongolia gobi deserto Mongol rally 2011" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/mongolia-gobi_desert.jpg" alt="" width="591" height="394" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2011&#8230;.<br />
&#8230;compirò quarant&#8217;anni.<br />
E&#8217; una meta importante nella vita. Tempo di fare qualche bilancio.<br />
Chissà che anno sarà, chissà quello che mi riserverà il futuro. Questa volta però voglio giocare d&#8217;anticipo e festeggiare il mio quarantesimo in maniera un po&#8217; diversa.<br />
Per questo mi sono deciso e iscritto al prossimo <strong>Mongol Rally 2011</strong>.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è il Mongol Rally?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una gara di auto e moto, non agonistica, a scopo benefico organizzata dall&#8217;associazione inglese &#8220;<a href="http://www.theadventurists.com/" target="_blank"><strong>The </strong></a><a href="http://mongolrally.theadventurists.com/index.php" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-887" style="border: 0pt none; margin: 3px;" title="The Adventurists Mongol rally 2011 " src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/logo-MR2011-p.gif" alt="" width="150" height="110" /></a><a href="http://www.theadventurists.com/" target="_blank"><strong>Adventurist</strong></a>&#8220;. Le squadre che vi partecipano da tutto il mondo,  quest&#8217;anno sono state circa 500, si impegnano a raccogliere un minimo di 1000 sterline a testa e, con i propri automezzi, portarli dalla vecchia Europa nel cuore della <strong>Mongolia</strong> a Ulaan Baatar, la capitale. Ogni team avrà carta bianca per scegliere il tipo di mezzo da usare ed il percorso da fare e nessuna assistenza meccanica o sostegno di tipo elettronico durante tutto il viaggio. Uniche direttive è partire con un mezzo di cilindrata non superiore ai 1200 cc e che non sia più vecchio di 10 anni. Nessun gps, solo le cartacee e vecchie cartine dei <a href="http://www.cncf.org/"><img class="size-full wp-image-896 alignleft" style="margin: 3px; border: 0pt none;" title="CNCF -  Christina Noble Children's Foundation" src="http://www.quellicheilgiovedi.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/cncfnew150px.jpg" alt="" width="150" height="151" /></a>viaggiatori di una volta.</p>
<p>L&#8217;associazione inglese che gestisce il tutto sostiene, con il ricavato della manifestazione, un&#8217; importante associazione benefica che opera in Mongolia e più precisamente  la <strong>CNCF</strong> con il <strong>Blue Skies Ger Village</strong>.  Nel villaggio vengono ospitati bambini orfani e non, ai quali manca il supporto familiare. Si cerca di dare loro un futuro migliore attraverso un posto sicuro dove vivere, un&#8217;istruzione scolastica e un luogo accogliente per sopperire alla mancanza di una famiglia. Ove possibile viene sostenuto anche il ricongiungimento dei bambini alle loro famiglie assistendole nella maniera migliore possibile. Dottori del CNCF visitano i bambini diverse volte durante la settimana. I team, con l&#8217;approvazione dell&#8217;organizzazione, possono raccogliere fondi anche per altre associazioni umanitarie del proprio paese di appartenenza. Questo sarà il compito del mio team.</p>
<p>La partenza è fissata per il prossimo <strong>23 luglio 2011</strong> ma la parte più dura, penso,  non sarà il viaggio stesso ma organizzare il tutto prima del via. Raccogliere i fondi trovando sponsor commerciali e privati, trovare il mezzo per partire, allestirlo e tante tante altre cose.</p>
<p><strong>Confido nell&#8217;aiuto di tutti voi che mi leggete e che spero mi seguirete su quest&#8217;altro sito web</strong> <a href="http://www.mongolrally2011.it" target="_blank"><strong>www.mongolrally2011.it</strong></a></p>
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