A pranzo... / Piatti semplici / Primi — 1 commento
18
giu 10

Anche se il caldo estivo stenta ad arrivare ecco un altro piatto abbastanza semplice, appetitoso e con il quale, a parte la pasta, non occorre cucinare. Può essere fatto per tempo, qualche giorno prima, e poi conservato in vasetti di vetro. Ho fatto questo sugo veloce per degli amici che, una volta al mese, sono impegnati nell’allestire un apericena in un Circolo Arci vicino Firenze. Per questo porto sempre qualcosa di mangereccio. La cosa mi fa molto piacere in quanto riesco a cucinare con porzioni più abbondanti di cibo. Cucinare per pochi mi deprime e fare piccole porzioni non è nel mio carattere. Vabbé. Stasera quindi ho deciso di fare un sugo a freddo di pomodori secchi molto semplice. Il tutto consiste in un trito di vari ingredienti più o meno prelavorati e che ognuno poi può personalizzare aumentano o diminuendo, a piacere, alcuni degli ingredienti. La base sono dei pomodori secchi, preferibilmente non trattati, ai quali si aggiungono le alici, le olive, il prezzemolo, i pinoli, i capperi sotto sale, olio di oliva buono ed un po’ di erbette aromatiche.
Ora passiamo alla ricetta
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Varie / Viaggi — No commenti
14
giu 10
Post velocissimo per iniziarvi ad un’altra mia grande passione. Dopo la cucina e la fotografia, ci sono i viaggi. Starei in viaggio per sempre, se solo potessi. Non mi ricordo dove ma da qualche parte ho letto e poi usato, come motto, questa frase: “la vita è un viaggio e viaggiare e come vivere due volte”
Quindi, cliccando in alto a destra su Pagine e poi Viaggi, arriverete ad un duplicato di questa pagina con relativi link a racconti e foto di viaggi fatti in giro per il mondo.
I racconti non ci sono ancora tutti in quanto li devo ritrascrivere dai miei blok notes e li aggiornerò via via.
Spero che comunque vi piacciano e che vi stimolino a partire.
Un viaggio ci arricchisce, sempre.

Attrezzature / Varie — No commenti
03
giu 10

Belli eh?
Non c’è che dire… Appena li ho visti ho pensato: “Sono miei”
Deglon Meeting Knife Set
Coltelli ‘matrioska’ che si includono l’uno dentro l’altro minimizzando l’ingombro totale.
Quattro coltelli uno dentro l’altro….
Roba da mettere in cornice, altro che usare in cucina.
Poi ho visto il prezzo e sono sprofondato in una profonda depressione da mancato acquisto.
Comunque, se a qualcuno interessano, questi miseri coltelli da 949 AUD (650€ circa) li potete comprare qui
Io mi ritiro a piangere, in un angoletto…
Bevande — No commenti
21
mag 10

Eccoci alla seconda introduzione brassicola dopo il successo del primo evento al Livingstone Club di Firenze.
Slow Food e Franco Fratoni ci accompagneranno in questo inedito e piacevole excursus sul mondo delle birre di qualità .
4 serate all’insegna, questa volta, degli ingredienti che si usano per fare la birra .
Gli ingredienti che prenderemo in considerazione per questi 4 appuntamenti saranno:
i lieviti
i malti
la frutta, spezie & C.
i luppoli
Verranno proposti almeno 5 produttori a serata.
I corsi si terranno in Viale Redi 73 presso il Livingstone club
i lunedì 14, 21, 28 giugno e 5 luglio dalle ore 21 alle ore 23 circa. (si raccomanda la puntualità )
Il prezzo a persona per tutte e quattro le serate è di euro 50 euro (inclusa la tessera Livingstone).
Per le iscrizioni scrivere direttmente a master@slowfoodfirenze.it oppure al numero di tel 346 7897691.
Partecipate numerosi e scoprirete un nuovo mondo!
Sociale — No commenti
20
mag 10

Da un po’ di tempo sono venuto a conoscenza, a Firenze, del progetto “Fresco in Città ”.
Un progetto interessante e valido che mi sento di sostenere acquistando regolarmente tutta una serie di prodotti che ormai nella grande distribuzione non trovo più così qualitativamente appetibili. Ad esempio la frutta è qualcosa di immangiabile e ormai fragole e uva si trovano quasi tutto l’anno. Il fresco in città propone invece solamente frutta e ortaggi di stagione, coltivati nelle vicinanze di Firenze. Se uno lo desidera vi portano pure la spesa in bici!!
Non vi resta che andare sul loro sito e dare un’occhiata. Ne vale assolutamente la pena.
Dal sito:
“Fresco in città è una modalità di vendita di prodotti agro-alimentari, direttamente dai contadini ai cittadini. Promuove la filiera corta e la valorizzazione delle produzioni di qualità , biologiche e biodinamiche, sostenendo in particolare i piccoli produttori.
Fresco in città permette, attraverso una rete di punti vendita, un’alimentazione sana e di provenienza locale per tutti, diventando così un nuovo punto di riferimento per fare la spesa.
Gli spazi di Fresco in città sono inoltre luoghi aperti e attivi dove organizzare momenti conviviali per degustazioni, presentazioni, incontri informativi/formativi, sul consumo critico e l’economia solidale, l’educazione ambientale e alimentare.”
www.frescoincitta.it
A pranzo... / Bevande / Piatti semplici — No commenti
18
mag 10

Riprendendo una ricetta che avevo fatto tempo fa altrove, la posto nuovamente su questo blog perchè è una ricetta estremamente facile, gustosa, genuina, invitante, rinfrescante, nutriente ma soprattutto perchè questo tempo piovoso avrebbe anche rotto. Ho voglia d’estate, di caldo, del sole e di piatti freschi. Uffa!!!
Sarebbe anche l’ora di iniziare con delle ricette estive, anche se manca ancora un po’ al 21 giugno. Il farro poi si presta benissimo a preparare piatti freddi sia per pranzi in famiglia che per le scampagnate da fare nei week end.
Le quantità non le specifico in quanto ognuno si personalizza questa insalata a seconda dei propri gusti. Magari partite da una base di 300/400 gr di farro e a seguire gli altri ingredienti: pomodorini, mais dolce, mozzarelline, basilico, sale, pepe e olio d’oliva.
Io ho abbinato questa semplice insalata al farro ad una birra artigianale, anch’essa prodotta con il farro, del Birrificio La Petrognola della Garfagnana. Ottima e rinfrescante !!!
Veniamo alla ricetta
Lessate il farro in abbondante acqua salata (dovrebbero volerci una ventina di minuti), scolatelo e rigiratelo con un filo d’olio e lasciatelo raffreddare. L’olio farà in modo che non si appalli. Intanto che il farro raffredda, lavate e tagliate a cubetti dei pomodorini ciliegini e della mozzarella di latte o bufala, poi prendete del mais dolce e, se lo avete, qualche cucchiaiata di pesto. Quando il farro sarà freddo o leggermente tiepido unite tutti questi ingredienti in una capiente zuppiera e mescolate ben bene. Via via aggiustare di sale e olio di oliva, naturalmente extra vergine e di quello buono. A fine una spolverata di pepe.
Piatti semplici / Secondi — 2 commenti
10
mag 10

Post velocissimo come la semplice ricetta che propongo.
Quasi mi vergogno a pubblicarla tanto è semplice, ma è un piatto così gustoso e soprattutto veloce che, secondo me, ne vale la pena, specialmente per chi magari non ha mai pensato a farlo. Tempo di cottura 5 minuti. Più veloce di così…
Dopo aver comprato un bel trancetto di tonno fresco, alto un paio di dita, tagliatelo con un coltello ben affilato e ricavate dei filetti più piccoli in modo da averne uno per ogni commensale. Scaldate una piastra di ghisa ed ungete leggermente i filetti di tonno. Disponeteli sulla piastra e lasciate cuocere per tre minuti precisi il primo lato. Passati i tre minuti voltate i filetti, stando attenti a staccarli per bene, e calcolate due minuti per il secondo lato. Sopra o accanto ponete anche alcuni rametti di ramerino (rosmarino). Passati questi ultimi e lunghissimi due minuti togliere i filetti dal fuoco e disporli nei piatti. Io li ho finiti guarnendoli con un filo di olio d’oliva, il ramerino della cottura e sale nero delle Hawaii.
Buon appetito…
ps. Il suddetto non è tonno rosso ma semplice tonno ‘pinne gialle’ di cui ho parlato in questo post…
Esperimenti — 4 commenti
21
apr 10

Ricordandomi del famoso detto che “del maiale non si butta via niente” anche con la produzione casalinga di birra (homebrewing) c’è la possibilità di riutilizzare alcuni ingredienti.
L’altra settimana, in vista della prossima estate, ho fatto la birra in casa (farò poi un post a parte) ed ho fatto una bella birra chiara a base di frumento. Quindi per produrla, oltre al malto d’orzo, ho usato del grano. Non comune farina ma proprio chicchi di grano interi. Il processo per ottenere il mosto di birra prevede l’infusione in acqua calda del malto d’orzo e del grano e quindi questi due cereali subiscono una vera e propria cottura. Finita la cottura ho diviso la parte liquida, il mosto, dalla parte rimanente solida, le trebbie. Quest’ultime possono essere utilizzate per produrre dell’ottimo pane casalingo o dolci come i classici ciambelloni, oppure le potete congelare, se non utilizzate subito.
Il pane prodotto e che vedete in foto l’ho fatto con la mia macchina del pane ed utilizzando il programma nr. 8 che è quello specifico per il pane ai cereali (durata 3h 55′) che è ricco di omega3 bla bla bla bla… Ma veniamo alla ricetta.
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A pranzo... / Secondi — No commenti
17
apr 10

La mangio raramente, molto raramente. Non so. Forse anche perché in casa non ho modo di approntare una cottura adeguata alla brace, come piacerebbe a me, ma devo dirottare sulla classica piastra di ghisa che è tutt’altra cosa. Comunque, quella mangiata alla mia osteria preferita, qualche giorno fa, era eccezionale. In più anche quelle verdurine rifatte in padella e l’olio bono sulla carne. O mio Dio!
Quando scrivo sono le nove di mattina, ho già fatto la mia colazione, ma a rivedere sta’ foto m’è tornata una fame… Prossimamente voglio rimangiarla e provare a rifarla qui a casa. Chissà se……..
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Tecno — No commenti
28
mar 10

“Oggi la cucina consiglia un bel risottino leggero, al dente, con condimento di ……….. iPhone“.
Ebbene si, esiste una ricetta anche per cucinare l’iphone o per meglio dire …resuscitarlo.
No, non sono impazzito e non è nemmeno uno scherzo, anzi…
Allora, per farla breve, ieri sono andato con la mia stupenda moto a trovare i miei stupendi amici di Vernio i quali producono dell’ottima birra artigianale. Bevi, bevi e ribevi, è giunta l’ora di partire per ritornare nella mia stupendissima Firenze. Così non curante del fatto che stava venendo giù il mondo (leggasi acqua) ho messo il mio stupendo telefono nella tasca esterna della mia stupenda giacca da moto. Mi sono fatto la mia bella oretta, quasi, sotto l’acqua e sono arrivato a casa.
E cosa sento non appena metto la mano nella tasca?
Un iphone fradicio zuppo d’acqua. Nooo, Porcazozza @!!/#
Panico!!!
Lo schermo non si vedeva, qualcosa a malapena, e dava pochi segni di vita.
In un istante mi sono visto passare davanti agli occhi tutta la vita, del telefono. In effetti pochi mesi ma molto intensi.
E ora? Panico nuovamente.
Così, frugando nel web, ho trovato un’anima pia che mi ha detto…”metti l’iphone dentro al riso”.
Lo stavo per mandare a quel paese poi c’ho ripensato.
Boh, proviamo. Non ho da perdere niente…
Così ho razzolato in cucina ed ho trovato del riso per sushi, ho preso un contenitore alimentare, di quelli di plastica con tappo ermetico, ed ho messo prima il riso, facendo un bello stratino, poi sopra l’iphone spento e senza sim card ed ho chiuso.
L’indomani mattina, il mio splendido telefonino, era resuscitato!!!!!!
Ora sono diverse ore che è ripartito e funziona tutto, come nuovo.
Il riso ha assorbito l’umidità dentro al telefono ed ha reso un uomo felice.
Ora mi tocca mangiare riso per un mese…